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  • Milano - Sabato 12 Settembre 2026

Saldi, allarme di Federmoda: ad agosto vendite in calo del 2,6%

Felloni: "Consumi deboli e caldo frenano i negozi. Al Tavolo della Moda del Mimit chieste misure concrete contro la desertificazione commerciale".

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La stagione degli sconti estivi registra un evidente rallentamento sul finale. A lanciarlo è Federazione Moda Italia-Confcommercio a seguito del monitoraggio condotto sulle imprese associate: “Dopo una partenza incoraggiante dei primi giorni di luglio, i saldi estivi hanno progressivamente perso slancio, chiudendo agosto con un calo medio delle vendite del 2,6% in valore rispetto allo stesso mese del 2025”.

Il dato presenta tuttavia una spaccatura tra gli operatori: “Il quadro resta comunque articolato: il 55% delle imprese ha registrato vendite stabili (37%) o in crescita (18%), mentre il 45% ha segnato una diminuzione”.

Sui motivi della contrazione è intervenuto direttamente il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni: “La buona partenza dei saldi non è bastata a invertire una tendenza che continua a penalizzare il commercio di prossimità della moda. Il problema non sono i saldi, ma la debolezza dei consumi e condizioni di mercato sempre più difficili per i negozi indipendenti, tra costi di gestione ed energetici crescenti, margini ridotti e una competizione squilibrata. Anche il caldo eccezionale ha frenato gli acquisti. Senza interventi concreti, il rischio è una nuova accelerazione della desertificazione commerciale”.

In concomitanza con gli appuntamenti espositivi nel capoluogo lombardo, Felloni ha voluto richiamare l'attenzione sul ruolo fondamentale dei punti vendita tradizionali: “Da oggi Milano torna al centro della moda internazionale con le fiere Fashion&Jewels, Micam, Mipel e, a seguire, le sfilate e gli eventi della Fashion Week e il White Milano, che riuniscono brand, produttori, buyer e operatori internazionali. È un periodo importante per l’intera filiera: dalle fiere alle passerelle si concentra una straordinaria capacità di innovazione, creatività e internazionalizzazione. Ma la moda vive ogni giorno nei negozi e nelle nostre città. È nella distribuzione che il prodotto incontra il consumatore, si crea relazione e si costruisce valore. Dobbiamo quindi fare in modo che l’energia della moda si traduca anche in attrattività, consumi e vitalità per il commercio di prossimità”.

Per superare la crisi del dettaglio, l'associazione ha sottoposto proposte specifiche all'attenzione del governo: “È in questa prospettiva che abbiamo presentato al Tavolo della Moda del Mimit un pacchetto di misure che chiediamo di attuare rapidamente: voucher per gli acquisti nei negozi indipendenti, credito d’imposta sui canoni di locazione, svalutazione progressiva delle rimanenze di magazzino e Giornata Nazionale della Moda Italiana. Sono interventi concreti per sostenere imprese, occupazione e vitalità dei nostri centri urbani”.

Una linea d'azione ribadita dal presidente: “Salvaguardare il commercio di prossimità significa fare in modo che questo valore non si interrompa nell’ultimo miglio, quello del rapporto quotidiano con il consumatore”, ha concluso.

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