
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 11 Settembre 2026
Istat, l'export regionale cresce nel primo semestre: al top Toscana e Basilicata, frena il Centro nel secondo trimestre
L'aumento nazionale nei primi sei mesi segna un +4,5%. Tra i fattori trainanti la metallurgia toscana e la farmaceutica lombarda, mentre crollano le vendite del Friuli-Venezia Giulia verso gli Usa.
Nel secondo trimestre del 2026 le esportazioni delle regioni italiane registrano un incremento congiunturale diffuso, con la sola eccezione del Centro che evidenzia una flessione dell'1,6%. E' quanto stima l'Istat.
A guidare la risalita sono il Sud e le Isole con un balzo del 6,5%, seguiti da Nord-est (+3,1%) e Nord-ovest (+2,9%).
Ampliando la ricognizione al primo semestre dell'anno, l'export nazionale in valore mostra una crescita sostenuta pari al +4,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Tra gennaio e giugno la ripartizione del Centro segna la performance più marcata su base tendenziale con un +11,9%, seguita dalle Isole (+8,8%), dal Nord-ovest (+4,3%), dal Sud (+3,8%) e dal Nord-est (+1,9%).
A livello regionale, le dinamiche più sostenute nei primi sei mesi del 2026 si rilevano in Basilicata (+29,5%), Toscana (+23,8%), Puglia (+15,2%) e Sardegna (+11,6%). Al contrario, le contrazioni più ampie interessano Friuli-Venezia Giulia (-9,6%), Lazio (-6,8%), Valle d'Aosta (-5,7%) e Campania (-4,6%).
Sul piano dei settori merceologici, l'incremento delle vendite all'estero di metalli di base e prodotti in metallo dalla Toscana ha fornito da solo un contributo di 2,4 punti percentuali alla crescita dell'export nazionale.
Un ulteriore apporto di 1,2 punti percentuali è giunto dall'export di mezzi di trasporto (esclusi gli autoveicoli) da Veneto e Marche e dai prodotti farmaceutici e chimico-medicinali inviati da Toscana e Lombardia.
Di contro, la contrazione nella vendita di articoli sportivi, preziosi e strumenti medici dalla Toscana, del comparto farmaceutico in Campania e Lazio e dei mezzi di trasporto dal Friuli-Venezia Giulia e dal Lazio ha sottratto 1,6 punti percentuali alla variazione complessiva.
L'analisi dei mercati di destinazione nel semestre evidenzia come le spinte maggiori al rialzo siano arrivate dalle vendite della Toscana verso Svizzera (+434,1%), Cina (+136,4%) e Stati Uniti (+13,7%), oltre che dall'interscambio del Veneto verso gli Stati Uniti (+31,0%) e della Lombardia verso la Svizzera (+17,0%) e i Paesi Bassi (+23,8%).
Le flessioni più accentuate sono state determinate invece dal crollo dell'export del Friuli-Venezia Giulia verso il mercato statunitense (-67,2%), della Campania verso quello elvetico (-31,3%) e dalla riduzione delle forniture toscane verso Turchia (-61,6%) e Spagna (-31,4%).
Nel dettaglio provinciale, Arezzo, Venezia, Gorizia, Torino e Milano figurano tra i territori trainanti, mentre le contrazioni più marcate si registrano nelle province di Trieste, Roma, Napoli, Frosinone e Palermo.
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