Ultim’ora

Salute

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 19 Maggio 2026

Sanità, Forum Cardiovascolare, Murelli: "Puntare sul piano nazionale e sulla prevenzione"

La presidente dell’Intergruppo parlamentare per le malattie cardio, cerebro e vascolari delinea la strategia per contrastare la prima causa di mortalità in Italia. Oltre venti organizzazioni a confronto sui tre pilastri: riorganizzazione del territorio, innovazione tecnologica e centralità del paziente.

Condividi questo articolo

La definizione di una strategia coordinata a livello globale e lo stanziamento di risorse mirate per la prevenzione rappresentano le priorità assolute per contrastare l'impatto epidemiologico delle patologie del sistema circolatorio.

A margine dei lavori del Forum Cardiovascolare – l'appuntamento scientifico e istituzionale che ha visto la partecipazione attiva di oltre venti organizzazioni di riferimento dell’intero ecosistema della salute Cardio Nefro Metabolica (Cnm) – è intervenuta la senatrice Elena Murelli per tracciare le linee programmatiche del mondo politico.

La presidente dell’Intergruppo parlamentare per le malattie cardio, cerebro e vascolari ha posto l'accento sulla necessità medica di un intervento strutturale e tempestivo da parte dello Stato: “Come presidente dell’Intergruppo parlamentare sulle malattie cardiovascolari, è stato importante partecipare al Forum Cardiovascolare, perché si deve parlare delle malattie cardiovascolari, essendo la prima causa di morte, la prima causa di disabilità e la prima causa di ospedalizzazione. Dobbiamo pensare a un Piano nazionale sulle malattie cardiovascolari e naturalmente pensare a una prevenzione sulla parte dello screening cardionefrometabolico”.

Per tradurre questi obiettivi in riforme concrete, la senatrice ha strutturato l'azione legislativa e programmatoria intorno a tre direttrici fondamentali, partendo dalla capillarità dell'assistenza medica di prossimità: “Il Forum porta l’attenzione su tre pilastri fondamentali: la parte organizzativa, per rivedere direttamente i modelli, partendo dal territorio, coinvolgendo i medici di medicina generale, le farmacie, che per i pazienti sono i punti di contatto. La parte tecnologica, perché l’innovazione, i dispositivi medici, le tecnologie, l’interoperabilità dei dati e la telemedicina possono essere strumenti forti per fare prevenzione, ma anche per assistere direttamente il paziente che ha avuto un episodio cardiovascolare”.

La parlamentare ha infine concluso la sua analisi focalizzandosi sulla necessità di stringere un patto di corresponsabilità che includa l'intero tessuto sociale e associativo del Paese: “Terzo pilastro, l’aspetto sociale, dove il paziente viene coinvolto direttamente, messo al centro, sul piano dei diritti e delle responsabilità. In questo modo l’impegno è condiviso tra istituzioni, società scientifiche, associazioni dei pazienti e pazienti stessi, soprattutto sul lato della prevenzione dei fattori di rischio”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti