“Mi dispiace che i leader sindacali per scelta politica mettano a rischio i loro stessi iscritti”. E' quanto ha detto a Libero il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, commentando l'incontro al Mit con Cgil e Uil, svoltosi ieri sera, in seguito al quale non è stata trovata un'intesa sullo sciopero in programma venerdì.
I Sindacati vogliono che lo sciopero resti generale, e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti ha pronta la precettazione.
“Una minoranza politicizzata non può lasciare a casa una maggioranza che vuole andare al lavoro. E’ uno sciopero Pd-Cgil. La protesta deve essere limitata dalle 9 alle 13. Sull’Authority polemiche assurde”, ha detto Salvini.
“Intanto chiariamo che al ministero non si sono presentati nè Landini nè Bombardieri ma hanno mandato delle rappresentanze. Il ministro c’era, i due leader no”, ha aggiunto. “Come ministro consentirò lo sciopero dalle 9 alle 13 di venerdì 17 per tutto il settore trasporti ad eccezione di quello aereo su cui i sindacati avevano già confermato. un ripensamento”, ha proseguito Salvini.
Per coloro che violeranno la precettazione, ha aggiunto, “scatteranno le sanzioni previste dalla legge”, dato che “la mobilità di almeno venti milioni di lavoratori compete a me e al ministero. che presiedo. Penso al bene di chi verrebbe privato della sua libertà di lavorare e circolare. Se questo comporta una presa di posizione forte non mi spaventa essere il primo a farlo. Credo sia una decisione di buonsenso nell’in teresse della maggioranza dei cittadini”.
Interpellato sugli attacchi da parte delle opposizioni, secondo cui si sta violando il diritto allo sciopero, Salvini ha replicato: “Il diritto allo sciopero è sacrosanto e le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori non si toccano. Detto questo, come tanti ex sindacalisti di sinistra stanno ricordando in queste ore, esiste anche un diritto al lavoro e alla mobilità della maggioranza degli italiani che deve essere tutelato e garantito”.
Sulla stessa lunghezza d'onda di Salvini c'è la Commissione di Garanzia sugli Scioperi: “La commissione di garanzia, confermando ciò che ho proposto io, non ha detto ai sindacati di non scioperare ma di ridurre le fasce orarie. Un compromesso di buonsenso che non lede il diritto allo sciopero e allo stesso tempo non lede quello al la voro e alla mobilità”, ha detto Salvini, per poi aggiungere di non aver intenzione di arretrare. “Sono determinato affinchè l’Italia non sia ostaggio di una minoranza politicizzata”, ha concluso.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24