
- Prima Notizia 24
- Lunedì 27 Aprile 2026
Storico incontro in Vaticano: Papa Leone riceve l’arcivescova Mullaly per unire cattolici e anglicani
Prima visita ufficiale per la primate della Chiesa d'Inghilterra. Il Pontefice mette in guardia contro l'immobilismo ecumenico: "Sarebbe uno scandalo non superare le divergenze".
Il cammino verso l'unità dei cristiani segna una tappa fondamentale con la prima visita in Vaticano dell'arcivescova di Canterbury e primate della Chiesa anglicana, Sarah Mullaly.
Accogliendo la "sorella in Cristo", Papa Leone ha voluto ribadire l'urgenza di un dialogo che non si lasci scoraggiare dalle nuove sfide emerse negli ultimi decenni.
Il Pontefice ha infatti dichiarato con forza che "sarebbe scandaloso se non continuassimo a impegnarci per superare le nostre divergenze, per quanto insanabili possano apparire", richiamando la storica svolta del 1966 tra Paolo VI e l'arcivescovo Ramsey.
Durante il colloquio, il Papa ha riconosciuto la complessità del percorso ecumenico attuale, evidenziando come, nonostante i passi avanti, siano sorti nuovi problemi che rendono difficile discernere la via verso la piena comunione.
Tuttavia, ha esortato a non fermarsi, citando il suo predecessore: "Come disse il mio amato predecessore, Papa Francesco, ai Primati della Comunione Anglicana nel 2024, 'sarebbe uno scandalo se, a causa delle nostre divisioni, non adempissimo alla nostra comune vocazione di far conoscere Cristo'".
Leone ha poi aggiunto una riflessione personale sulla necessità di agire nel presente: "Da parte mia aggiungo che sarebbe altrettanto scandaloso se non continuassimo a lavorare per superare le nostre differenze, per quanto insanabili possano apparire".
L'arcivescova Mullaly ha risposto con un discorso incentrato sulla speranza e sulla missione sociale della fede, sottolineando la necessità di rispondere congiuntamente alle crisi globali. Secondo la primate, di fronte a una "violenza disumana, a profonde divisioni e a rapidi cambiamenti sociali", i cristiani devono agire all'unisono per il bene comune, "costruendo sempre ponti, mai muri" e ricordando che "i più poveri tra noi sono i più vicini al cuore di Dio".
Mullaly ha poi invitato a una pratica dell'ospitalità intesa come ministero, un'apertura che permetta di ricevere doni reciproci come la profondità nella preghiera e il coraggio nella testimonianza.
L'incontro si è concluso con un momento di preghiera comune nella Cappella di Urbano VIII e uno scambio di doni che ha suggellato il clima di fraternità. L'arcivescova ha espresso gratitudine per l'accoglienza, ricordando quanto Re Carlo avesse apprezzato la recente visita del Pontefice e rinnovando ufficialmente l'invito per un futuro viaggio di Papa Leone nel Regno Unito.
Nel congedarsi, Mullaly ha assicurato le proprie preghiere per la pace e la giustizia, confidando che il cammino prosegua "affinché ogni persona possa scoprire la pienezza della vita che Dio offre" e puntando con decisione verso quell'unità che rappresenta la volontà del Signore.
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