Sarcasmo, arguzia, originalità e prosa efficace. Un uomo capace di fare giornalismo in modo non retorico, inventore di grandi riviste e fine tessitore di importanti relazioni in ambito culturale, tanto che Montanelli, Missiroli e Longanesi lo consideravano come un loro grande maestro.
Sono le caratteristiche che hanno contraddistinto l'attività giornalistica di Giuseppe Prezzolini, il fondatore del quotidiano 'La Voce', morto nel 1982, la cui figura è al centro de ''L'anarchico conservatore'', puntata del Tg2 Dossier curata dal direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano, che sarà riproposta da Rai Cultura domani sera, alle ore 22.10, su Rai Storia.
Il direttore del Tg2 farà un'analisi della vita intellettuale di Prezzolini, che è un incrocio irripetibile tra personaggi, arte, filosofia, letteratura, esperienze, a cominciare dalle avanguardie del primo Novecento fino all'interventismo, passando per la filosofia di Bergson e Croce e le amicizie con Gobetti e Papini, fino al periodo vissuto negli Stati Uniti.
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