Tajani a Viterbo, annuncia progetto per un’energia non inquinante: “Stiamo lavorando per un nucleare sicuro"
Ad accoglierlo l’Onorevole Francesco Battistoni e il Presidente della Provincia Alessandro Romoli.
di Paola Pucciatti
Lunedì 30 Ottobre 2023
Roma - 30 ott 2023 (Prima Notizia 24)
Ad accoglierlo l’Onorevole Francesco Battistoni e il Presidente della Provincia Alessandro Romoli.

“E’ la prima volta che vengo a Viterbo dopo la scomparsa del nostro leader Silvio Berlusconi ed è la prima volta che parlo a Viterbo da Segretario del partito.

Fare il segretario di Forza Italia non è facile dopo la scomparsa del nostro leader. Volutamente ho deciso, proponendolo al Consiglio nazionale, di cambiare il nome di chi guida il partito, non è più Presidente ma Segretario, proprio perché di Presidente ne abbiamo avuto uno soltanto.

Io non sono l’erede di Berlusconi e nessuno di noi sarà mai come lui
” afferma il Ministro degli Esteri Antonio Tajani in visita a Viterbo per incontrare militanti, amministratori e dirigenti locali di Forza Italia.

Ad accoglierlo, nei saloni dello storico Palazzo della Provincia, l’
Onorevole Francesco Battistoni e il Presidente della Provincia Alessandro Romoli che,  da vero e proprio padrone di casa, ha accolto  e ringraziato, con grande piacere tutti i presenti, tra cui diversi volti noti tra amministratori di Forza Italia e dirigenti politici tra i quali: gli ex Senatori Umberto Fusco e Giulio Marini, l’ex Sindaco di Viterbo Giovanni Arena, il Consigliere comunale Ugo Poggi e altri ancora.

Nel corso del suo intervento, l’Onorevole Francesco Battistoni, da poco nominato responsabile dell’organizzazione del partito di Forza Italia, salutando i presenti ha sottolineato la storica vicinanza del partito al territorio della Tuscia: “E’ un ‘occasione di grande confronto  con Antonio che, ancor prima di essere il Segretario è un amico della Tuscia e ce l’ha sempre dimostrato con la sua vicinanza. Stiamo vivendo un momento particolare in cui dobbiamo dimostrare quanta strada sappiamo fare con le nostre gambe. Antonio ha avuto il coraggio di aprire il partito. Attraverso politiche dello Statuto ha consentito il voto a tutti gli iscritti. Si aprirà già da novembre la stagione congressuale”.

Il Vicepremier Tajani ha ricordato, con emozione, tra le tante cose anche il momento della triste notizia della scomparsa di Berlusconi: “Quella sera, anzi quella mattina perché erano circa le 3.00, stavo a Washington quando mi arrivò il messaggio che annunciava che purtroppo era volato in cielo. In un momento di dolore ho pensato a cosa potesse essere di Forza Italia.

Da quel momento temevo il Rompete le righe
finita la vita terrena del nostro leader. Pensavo che tanti se ne sarebbero andati in cerca di altri lidi.  Invece il regalo più bello che noi abbiamo fatto a Silvio Berlusconi è stato quello di rimanere ai nostri posti di combattimento: ai Comuni, alle Province, alle Regioni, alla Camera, al Senato, al Parlamento europeo, nelle Sezioni.

Tutti a combattere con maggiore entusiasmo le nostre battaglie
– Il Ministro degli Esteri prosegue precisando che – Ia reazione del militante di Forza Italia è stato l’esatto contrario di quello che speravano gli altri e che scrivevano tanti giornalisti sul fatto che Forza Italia fosse finita. L’essere successo l’esatto contrario vuol dire che il seme piazzato da Berlusconi è un seme che dava frutti perché quella sua intuizione andava ben al di là della sua vita terrena”.
Tra le tante novità emerse nel suo discorso ha annunciato “il rientro nel partito dell’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, dell’entrata spontanea, senza essere stato sollecitato, di Gabriele Albertini, altro ex primo cittadino milanese che, rilasciando una lunga intervista su più giornali, ha sostenuto di volersi impegnare di nuovo in Forza Italia. Sono entrati anche una deputata europea di Brescia, due Consiglieri regionali del Lazio. L’esatto contrario di quanto prefiguravano i giornali.

 

Tajani ha anche fatto un importante annuncio parlando dell’ambiente, della sua sostenibilità e dell’importante ruolo che svolge l’agricoltore nella difesa dell’ambiente dichiarando: “quindi anche la difesa dell’ambiente deve diventare una battaglia politica intelligente.

Tra il negazionismo di chi dice che non succede niente e chi dice che bisogna avere una visione ideologica, una nuova religione ambientalista, e la religione grazie a Dio ce l’abbiano e c’è pure Santa Rosa che ci protegge, non abbiamo bisogno di una nuova religione, ma abbiamo bisogno di una terza via, anche per produrre energia. Credo che dobbiamo produrre energia non inquinante e per essere liberi dalla Russia ma anche dagli altri l’unica energia non inquinante si chiama nucleare.

Stiamo lavorando con il ministro Pichetto per far sì che ci sia un nucleare sicuro, di IV generazione, in modo che l’Italia possa essere libera e autonoma dal punto di vista energetico.

Dobbiamo dare sicurezza all’Italia, per far capire che siamo persone serie che hanno delle idee in testa, che non hanno soltanto slogan, ma anche un progetto per le nostre città, per le nostre province per le nostre regioni, per il nostro Paese e per l’Europa”. 


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