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Un portavoce della polizia ha avvertito oggi che gli scherzi accettabili del Pesce d'Aprile non includono la pubblicazione di notizie false dannose su internet, che potrebbero incorrere in gravi sanzioni.
Il Colonello di Polizia Siriwat Deepor, vice portavoce della Reale Polizia Thailandese, ha spiegato che il giorno del Pesce d'Aprile è una tradizione occidentale che coinvolge scherzi e burle fatte agli amici. Questa tradizione tipicamente occidentale oggi sta diffondendosi anche altrove, pure in Thailandia, per questo motivo va spiegata soprattutto alle classi di età che meno hanno frequentazione con abitudini diverse dalla propria Nazione.
Il Colonello di Polizia Siriwat Deepor ha poi aggiunti: "Ma a volte, gli scherzi o le bufale possono influenzare o scioccare la società quando sono pubblicati sui social media e condivisi ampiamente".
La gente dovrebbe fare attenzione quando partecipa, soprattutto se le "fake news" riguardano la sicurezza della vita e della proprietà, la sicurezza nazionale, il terrorismo, le epidemie di Covid-19 e "altre questioni che possono causare panico o confusione nella società".
Ha avvertito che la pubblicazione di bugie potrebbe incorrere nell'accusa di aver immesso informazioni false in un sistema informatico se si ritiene che abbia causato danni alla sicurezza nazionale, alla sicurezza pubblica, alla sicurezza economica o alle infrastrutture pubbliche, o abbia fatto entrare la gente nel panico.
"Il reato comporta un massimo di cinque anni di prigione e/o una multa fino a 100.000 baht" (circa 2.702 euro), ha detto il colonnello Siriwat.
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