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- Roma - Giovedì 14 Maggio 2026
Trasporti, Forza Italia accelera sugli NCC: è scontro con Lega e Fratelli d’Italia
Gli azzurri propongono la liberalizzazione del servizio per "mettere al centro l'utente", ma gli alleati frenano. Per superare lo stallo sarà necessario un vertice tra maggioranza e Governo.
Il settore del trasporto pubblico non di linea accende lo scontro all'interno della maggioranza di governo. Forza Italia ha infatti deciso di portare in Commissione Trasporti alla Camera una proposta di legge, a prima firma Andrea Caroppo, che punta a una profonda riforma del servizio di Noleggio con Conducente (NCC).
Secondo Caroppo, l'iniziativa risponde a una necessità dei cittadini: “Forza Italia ha presentato una proposta di legge per modificare la disciplina del servizio NCC, con l’obiettivo di migliorare un servizio che i cittadini richiedono con sempre maggiore insistenza. La nostra proposta si muove in un’ottica liberale che, per quanto ci riguarda, deve valere in tutti i settori: semplificare le regole, ridurre gli ostacoli burocratici e rendere il servizio più moderno, efficiente e rispondente alle esigenze degli utenti”.
Tra i cardini del testo figurano il passaggio delle competenze dai Comuni alle Regioni e l'abolizione dell'obbligo di rientro in rimessa. L'obiettivo dichiarato è quello di procedere “senza pregiudizi e senza logiche corporative, mettendo al centro l’interesse generale: servizi migliori, più efficienti e più accessibili per cittadini e utenti”.
La spinta liberale degli azzurri ha però trovato un muro compatto negli alleati di centrodestra. La Lega, per voce della capogruppo Elena Maccanti, ha ribadito la propria linea di tutela degli attuali operatori: “Su taxi e NCC la linea della Lega è chiara e coerente da sempre: no a liberalizzazioni selvagge che consegnerebbero il settore nelle mani delle multinazionali e degli algoritmi”.
Secondo il Carroccio, la strada maestra resta quella dei decreti attuativi sbloccati dal Ministro Salvini. Sulla stessa lunghezza d'onda si posiziona Fratelli d'Italia, con il deputato Fabio Raimondo che ha confermato l'assenza di un accordo sul tema: “Fratelli d’Italia ha sempre espresso con chiarezza la propria contrarietà a queste proposte di legge, evidenziando fin dall’inizio l’assenza di un accordo di maggioranza”.
Per evitare che la frattura si faccia più profonda, il presidente della Commissione Salvatore Deidda ha indicato la necessità di un confronto diretto con l'esecutivo. Raimondo ha infatti precisato che “per condividere gli esiti dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione e arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e Governo”, aggiungendo che l'attuale normativa va migliorata ma non “stravolta”.
Il dibattito resta dunque sospeso in attesa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti completi il quadro normativo con i decreti sulle piattaforme tecnologiche e sul foglio di servizio.
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