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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Treni e aerei nel caos, estate da incubo: ritardi fino a 90 minuti sull'Alta Velocità e solo il 63% dei voli in orario

Tra cancellazioni, guasti e ritardi, gli spostamenti estivi diventano sempre più difficili. A giugno in Italia è arrivato puntuale solo il 63% dei voli, mentre sull'Alta Velocità continuano i disagi, aggravati da infrastrutture sotto pressione e dall'aumento dei passeggeri.

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L'estate dei viaggiatori si apre all'insegna dei disagi. Che si scelga l'aereo o il treno, spostarsi per lavoro o per le vacanze sta diventando sempre più complicato. Ritardi, cancellazioni e rallentamenti stanno interessando in queste settimane gran parte della rete dei trasporti italiana, con ripercussioni su migliaia di passeggeri. I dati confermano un sistema sotto pressione: nel mese di giugno soltanto il 63% dei voli in Italia è decollato o atterrato in orario, mentre sulle linee ferroviarie ad Alta Velocità continuano a registrarsi ritardi anche superiori a un'ora.

Voli in ritardo e cancellazioni negli aeroporti

A fotografare la situazione è anche quanto accaduto all'aeroporto di Roma Fiumicino, dove il volo ITA Airways diretto a Milano Linate è stato cancellato nel pomeriggio, mentre quello successivo è partito con un consistente ritardo. Consultando le piattaforme di monitoraggio del traffico aereo, numerosi collegamenti risultavano contrassegnati dal colore rosso, segnale di ritardi sia in partenza sia in arrivo. Secondo Eurocontrol, nella prima parte di giugno il 76% dei voli europei è risultato puntuale. In Italia, invece, una stima preliminare indica una puntualità ferma al 63%, un dato decisamente inferiore alla media continentale.

Le cause dei disagi

Scioperi e condizioni meteorologiche continuano a incidere sul traffico, ma non sono gli unici fattori. Secondo gli esperti, pesano anche infrastrutture ormai vicine ai limiti di capacità, una gestione sempre più complessa del traffico e le difficoltà organizzative delle compagnie aeree durante il periodo di massimo afflusso. Negli aeroporti più grandi, inoltre, l'aumento dei passeggeri rende spesso insufficienti gli spazi disponibili nei terminal, con lunghe attese e servizi sotto pressione.

Ritardi anche sull'Alta Velocità

Chi decide di lasciare l'aereo per affidarsi al treno spesso non trova una situazione migliore. Nella giornata di ieri numerosi convogli dell'Alta Velocità hanno accumulato ritardi consistenti, con il tabellone della stazione di Roma Termini che segnalava attese fino a 90 minuti. Il senatore Pier Ferdinando Casini ha ironizzato sulla situazione pubblicando una fotografia dei monitor della stazione accompagnata dal commento: "Siamo a buon punto... miglioramenti evidenti!!!", dopo aver già condiviso nei giorni precedenti un'immagine analoga dalla stazione dell'Alta Velocità di Bologna.

Il guasto sulla linea Roma-Firenze

A provocare i principali rallentamenti è stato un inconveniente tecnico nei pressi di Orte. Nel pomeriggio Trenitalia ha comunicato che la circolazione in direzione Roma risultava rallentata, con tempi di percorrenza aumentati inizialmente fino a 40 minuti. Con il passare delle ore il problema è proseguito e il ritardo massimo previsto è salito fino a 60 minuti. Tra le cause più frequenti dei disagi figurano guasti agli impianti, problemi tecnici sulla rete e treni fermi lungo la linea, situazioni che finiscono inevitabilmente per coinvolgere numerosi convogli.

Un treno su cinque arriva in ritardo

I dati ufficiali relativi al 2025 indicano una puntualità dell'80% per l'Alta Velocità. In altre parole, circa un convoglio su cinque arriva comunque oltre l'orario previsto. Sulla tratta Roma Termini-Milano Centrale il ritardo medio registrato è stato di 12,3 minuti, con punte che hanno superato i 100 minuti. Le temperature elevate di queste settimane contribuiscono inoltre a rendere ancora più delicata la gestione dell'infrastruttura ferroviaria.

Una rete sempre più sotto pressione

Alla base delle criticità c'è anche il forte aumento dei passeggeri. Ogni anno circa quattro milioni di persone viaggiano sulla direttrice Roma-Milano, mentre considerando l'intera rete dell'Alta Velocità il numero raddoppia. La crescita della domanda, però, non è stata accompagnata da un adeguato sviluppo delle infrastrutture. In molte tratte, infatti, i convogli ad Alta Velocità condividono ancora i binari con i treni regionali, limitando la capacità complessiva della rete.

Consumatori: "Ormai è la normalità"

A denunciare il peggioramento della situazione è anche Alessandro Cafagna, vicepresidente dell'associazione dei consumatori Adoc, rimasto coinvolto personalmente nei disagi alla stazione di Milano Centrale. "Questa non è l'eccezione, ma la regola. Nonostante il cambio dell'amministratore delegato di Ferrovie, i problemi continuano. I consumatori hanno bisogno soprattutto di informazioni corrette e tempestive per poter decidere come organizzare i propri spostamenti." Secondo Adoc sono in costante aumento le richieste di assistenza da parte di viaggiatori che lamentano ritardi, cancellazioni e scarsa informazione sia nelle stazioni ferroviarie sia negli aeroporti, proprio mentre prende il via la stagione dei grandi spostamenti estivi.

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