
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 30 Giugno 2026
Omicidio a Bari, Alessandro Signorile ucciso a colpi di pistola mentre era in bici: fermato il presunto killer
Il 38enne è stato assassinato in pieno giorno nel quartiere Carbonara, a Bari, mentre percorreva la strada in sella alla sua bicicletta elettrica. Il presunto responsabile è stato rintracciato poco dopo e fermato. Gli investigatori escludono, al momento, collegamenti con la criminalità organizzata.
Un agguato in pieno giorno, davanti a numerosi passanti, ha sconvolto il quartiere Carbonara di Bari. Alessandro Signorile, operaio edile di 38 anni originario del vicino quartiere di Ceglie del Campo, è stato ucciso a colpi di pistola mentre percorreva via De Marinis in sella alla sua bicicletta elettrica. Il presunto autore dell'omicidio, che secondo le prime ricostruzioni conosceva la vittima, è stato rintracciato poco dopo dalle forze dell'ordine mentre si stava dirigendo verso la Questura con l'intenzione di costituirsi.
I colpi sparati a distanza ravvicinata
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, il killer avrebbe esploso almeno quattro colpi di pistola contro il trentottenne. Uno dei proiettili lo ha raggiunto alla testa, provocandone la morte pressoché immediata. L'uomo si è accasciato sul marciapiede rimanendo ancora seduto sulla bicicletta elettrica. L'arrivo dei sanitari del 118 si è rivelato purtroppo inutile: i medici hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Fermato il presunto assassino
Dopo gli spari il presunto responsabile si è allontanato dal luogo del delitto. Le testimonianze raccolte tra le numerose persone presenti hanno però consentito agli investigatori di identificarlo rapidamente. L'uomo è stato intercettato poco dopo mentre si dirigeva verso la Questura di Bari, dove avrebbe dichiarato di voler costituirsi. Attualmente è sottoposto a interrogatorio per chiarire l'esatta dinamica dei fatti e il movente dell'omicidio.
Esclusa la pista della criminalità organizzata
Gli investigatori ritengono che il delitto non sia riconducibile ad ambienti della criminalità organizzata. La principale ipotesi seguita dagli inquirenti è invece quella di un movente di natura personale o passionale. Alessandro Signorile, infatti, viene descritto come una persona estranea a contesti criminali. Secondo alcune indiscrezioni raccolte dalla stampa locale, durante i momenti di tensione successivi all'omicidio alcuni familiari della vittima avrebbero rivolto accuse nei confronti di una donna che avrebbe avuto un rapporto con il trentottenne, elemento che potrebbe assumere rilievo nell'inchiesta. Si tratta, al momento, di circostanze ancora al vaglio degli investigatori.
Indagini in corso
Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti i carabinieri, il personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato, gli specialisti della Scientifica e il pubblico ministero di turno. Gli investigatori stanno effettuando tutti i rilievi tecnici e raccogliendo le testimonianze per ricostruire con precisione quanto accaduto e accertare il movente del delitto. Le prossime ore saranno decisive per chiarire il contesto in cui è maturato l'omicidio e le responsabilità del fermato.
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