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  • Trieste - Venerdì 28 Agosto 2026

Trieste, oltre mille visitatori per “Africa 1970-2005”: la mostra di Edoardo Di Muro vola a Dakar nel 2027

Successo di pubblico al Magazzino 26 per l’esposizione dedicata all’artista e illustratore scomparso nel 2022. Oltre cento opere raccontano 35 anni di rapporto con il continente africano. In primavera il progetto arriverà in Senegal grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Dakar.

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Trieste, oltre mille visitatori per “Africa 1970-2005”: la mostra di Edoardo Di Muro vola a Dakar nel 2027
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di Marco Silvestri

Ha già superato quota mille visitatori la mostra “Africa 1970-2005. Disegni di Edoardo Di Muro. Trieste-Dakar”, allestita alla Sala Nathan del Magazzino 26, nel Porto Vecchio di Trieste.

Un risultato significativo, anche considerando l’apertura concentrata dal giovedì alla domenica, che conferma l’interesse del pubblico per un progetto capace di intrecciare arte, memoria, viaggio e rapporto tra culture diverse.

L’esposizione resterà aperta fino al 27 settembre 2026, ma intanto guarda già oltre i confini italiani. Nella primavera del 2027 la mostra sarà infatti portata a Dakar, grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, compiendo idealmente il viaggio evocato fin dal titolo.

Per l’opera di Edoardo Di Muro, artista e illustratore scomparso nel 2022, si tratta di un ritorno simbolico in quella terra che ha segnato profondamente il suo percorso umano e creativo.

Trentacinque anni d’Africa attraverso il disegno

Il percorso espositivo raccoglie oltre cento opere originali, litografie e taccuini, costruendo il racconto di 35 anni di attività e di viaggi nel continente africano.

Di Muro non osserva l’Africa da lontano. La attraversa, la vive, ne registra trasformazioni, volti e atmosfere, affidando al disegno una sorta di diario personale capace di restituire esperienze e incontri.

È proprio questa dimensione diretta a rendere la mostra qualcosa di più di una semplice retrospettiva.

L’allestimento, arricchito anche dalla presenza di piante esotiche, dialoga inoltre con la collezione “M’Afrique” di Moroso, realizzata a Dakar, rafforzando il legame tra creatività italiana e cultura senegalese.

Un ponte tra Trieste e Dakar

Alla base del progetto c’è anche il rapporto storico, marittimo e culturale tra Trieste e il continente africano.

Il trasferimento della mostra a Dakar nel 2027 rappresenta quindi l’evoluzione naturale di un percorso nato per mettere in relazione luoghi geograficamente lontani ma uniti dall’esperienza dell’artista.

L’esposizione è realizzata dall’Associazione Viva Comix in coorganizzazione con il Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La cura è affidata a Paola Bristot e Mimina Di Muro, antropologa e figlia dell’artista.

Il progetto coinvolge inoltre numerose realtà culturali, tra cui Trieste Contemporanea, Fondazione Franco Jesurun ETS, Gruppo Area di Ricerca, mHOUSE-LAB APS, La Tempesta, l’Istituto Italiano di Cultura di Dakar, Piccolo Festival dell’Animazione, Cinemazero e Moroso.

Verso il Piccolo Festival dell’Animazione

La mostra rientra anche nel percorso di avvicinamento al Piccolo Festival dell’Animazione 2026, rafforzando il ruolo del Magazzino 26 come spazio dedicato alla contaminazione tra linguaggi artistici e visivi.

L’ingresso è libero. L’esposizione è aperta il giovedì dalle 16 alle 20 e dal venerdì alla domenica, oltre che nei festivi, dalle 11 alle 20.

Il successo registrato nelle prime settimane dimostra che il viaggio di Edoardo Di Muro tra Trieste e l’Africa continua a parlare anche al pubblico di oggi. E nel 2027 quel viaggio compirà un nuovo passo, tornando idealmente là dove molte di quelle immagini sono nate: a Dakar.

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