Non si fermano le scosse di terremoto in Turchia. Secondo quanto fa sapere, in una nota, l’Autorità turca per la gestione dei disastri e delle emergenze (Afad), altre due forti scosse, di magnitudo 6.4 e 5.8, si sono verificate nella provincia di Hatay, nelle vicinanze del confine con la Siria.
La prima scossa è avvenuta alle 20.04 locali nell'area di Samandakh, a quasi 20 km dal confine con la provincia siriana di Latakia, e ha causato il crollo di molti edifici, mentre la seconda scossa è avvenuta nella stessa zona tre minuti dopo, alle 20.07.
Entrambe le scosse sono state sentite in Siria, Libano, Iraq, Israele e nella Striscia di Gaza. Stando all'Afad, la prima scossa ha avuto una durata tra i 10 e i 15 secondi.
I media turchi fanno sapere che le due scosse sono avvenute mentre erano ancora in corso il recupero dei cadaveri e la rimozione dei detriti lasciati violentissimo sisma che il 6 febbraio ha distrutto 11 province turche e 72 città e paesi siriani e ucciso più di 46 mila persone.
Prima delle due nuove scosse, il Presidente dell'Afad, Yunus Sezer, ha fatto sapere che dopo i due terremoti del 6 febbraio ci sono state altre scosse di assestamento: "Finora ci sono state 6.414 scosse di assestamento. Vorrei ricordare ancora una volta che ai nostri cittadini è vietato entrare in edifici rischiosi e trasportare merci", ha detto Sezer in conferenza stampa.
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