Non si fermano gli attacchi in Ucraina: altre bombe sono cadute stamani sulla città di Kharkiv. Stando a quanto riferisce la Bbc, per il comando operativo ucraino l'obiettivo del nuovo attacco era la sede del governo regionale: l'intenzione dei russi era quella di uccidere il governatore e la sua squadra, che sta tentando di difendere la città.
L'esplosione è stata talmente potente da danneggiare palazzi anche a decine di metri di distanza.
Nei bombardamenti è deceduto uno studente indiano. A darne conferma, via Twitter, è il portavoce del Ministero indiano degli Esteri, Arindam Bagchi. "Con immenso dolore confermiamo che uno studente indiano ha perso la vita nel bombardamento a Kharkiv questa mattina", scrive Bagchi, per poi aggiungere che l'India si terrà in contatto con Ucraina e Russia, "per ribadire la nostra richiesta di un corridoio sicuro urgente per i cittadini indiani che sono ancora a Kharkiv e in altre città in altre zone di conflitto".
Nuovi attacchi anche a Kiev: secondo quanto riferisce il Sindaco, Vitali Klitschko, nella capitale è in corso un attacco "no stop" da parte delle truppe russe, ma la città potrebbe difendersi a lungo.
"L'operazione militare speciale della Russia contro l'Ucraina prosegue fino a che non saranno raggiunti gli obiettivi", cioè "la demilitarizzazione e la denazificazione del Paese", ha detto il Ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, che ha riaffermato la volontà di Mosca di non procedere con l'occupazione dell'Ucraina.
La Russia, ha detto ancora Shoigu, non sta attaccando nessun civile. L'operazione, ha ripetuto Shoigu, è iniziata nel momento in cui Putin ha risposto agli appelli dei leader delle Repubbliche separatiste.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha reso noto che le sanzioni non porteranno la Russia a cambiare i propri piani. "Si tratta di sanzioni pesanti'', ha detto Peskov, ma la Russia ha le potenzialità per compensare il danno''. ''Non possiamo farci niente e non torneremo indietro. Se vogliono punirci per qualcosa, facciano pure'', ha detto ancora Peskov, precisando che le sanzioni imposte nei suoi confronti "non hanno alcun effetto".
In conferenza stampa alla base militare di Lask, vicino a Lodz, in Polonia, con il Presidente polacco Andrzej Duda, il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha ribadito che l'Alleanza Atlantica "non manderà truppe nel territorio ucraino né aerei nello spazio aereo ucraino".
La Nato, ha detto Stoltenberg, "non cerca lo scontro con la Russia", la quale dovrebbe "fermare immediatamente" l'attacco contro l'Ucraina, "ritirare le sue truppe" e riprendere i negoziati "in buona fede. Il mondo intero è al fianco dell'Ucraina, chiedendo la pace". La Nato, ha ripetuto Stoltenberg, "non prenderà parte al conflitto" e "non manderà truppe nel territorio ucraino né aerei nello spazio aereo ucraino".
"La Nato è solidale con l'Ucraina: gli alleati - ha proseguito Stoltenberg - hanno imposto gravi costi alla Russia per quello che hanno fatto. Russia e Bielorussia risponderanno di quello che stanno facendo", visto che il governo bielorusso "facilita l'invasione dell'Ucraina. Abbiamo imposto severe sanzioni e gli alleati Nato forniscono sostegno militare e finanziario" a Kiev.
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