
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 24 Agosto 2026
Ucraina, Craxi (FI): “Da Meloni linea forte e coerente, a sinistra la saga delle ambiguità”
La capogruppo di Forza Italia al Senato commenta l'intervento della premier alla Coalizione dei Volenterosi: “Sostegno a Kiev e fermezza verso Mosca sono garanzia di pace”.
“L'impegno ribadito da Giorgia Meloni alla riunione della Coalizione dei Volenterosi a lavorare con i partner internazionali per favorire una pace giusta e duratura in Ucraina, sostenendo al contempo la necessità di rafforzare l'efficacia delle sanzioni contro la Russia, rappresenta una linea di responsabilità e coerenza della politica estera del nostro esecutivo”. Con queste parole la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, ha promosso l'impostazione tenuta dalla premier durante il vertice internazionale.
Secondo l'esponente di Forza Italia si tratta di “una posizione che non cede ad ambiguità di sorta, che non occhieggia a una certa propaganda e che coniuga fermezza e diplomazia. Per questo il sostegno a Kiev e la ricerca di una soluzione negoziale non sono obiettivi contrapposti, come molti, anche all'interno del sistema politico italiano, vogliono far credere, ma elementi complementari della strategia”.
Craxi ha inoltre difeso la necessità di inasprire i provvedimenti economici contro Mosca: “Anche il rafforzamento delle sanzioni, demagogie a parte, va letto in questa prospettiva, poiché aumentare la pressione su Mosca e contrastare i tentativi di elusione significa creare condizioni più favorevoli al dialogo e scoraggiare la prosecuzione del conflitto.
Il governo conferma così una linea coerente con i valori occidentali e con il diritto internazionale, sostenendo il popolo ucraino e lavorando affinché la pace sia fondata sulla giustizia e non sulla legge della forza”.
La presidente della commissione Esteri al Senato ha infine rivolto un affondo alle opposizioni: “Tutto questo mentre nella sinistra italiana si consuma la saga delle contraddizioni e delle ambiguità sul conflitto russo-ucraino, sullo sfondo di un dibattito surreale sulla cultura woke, dimenticando però i diritti di un popolo oppresso e aggredito”.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















