Ultim’ora

Politica

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Lunedì 24 Agosto 2026

Vannacci: “L’aborto non è un diritto”. Il programma di Futuro Nazionale tra famiglia, tasse e difesa

Dalle posizioni su interruzione di gravidanza ed eutanasia al quoziente familiare e ai limiti sui social: i punti del manifesto ideologico del movimento.

Condividi questo articolo

Nuove dichiarazioni destinate a suscitare polemiche da parte del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, che presenta la seconda parte del programma del suo movimento politico intervenendo sui temi della famiglia e dei diritti.

“Oggi sul sito di Futuro Nazionale sarà online la seconda parte della Base Ideologica e Programmatica. Dopo la prima, dedicata a remigrazione ed economia, questa volta mettiamo al centro ciò che decide il futuro di una Nazione: la famiglia, le politiche di riattivazione demografica, la difesa della vita, la sovranità digitale, la cyber sicurezza, il sociale e le scelte di difesa”, dichiara Vannacci, aggiungendo che “il matrimonio rimane l’unico istituto di coppia, perché solo la procreazione ha rilievo pubblico”.

Sui temi dell'etica e dell'interruzione volontaria di gravidanza, il leader del movimento chiarisce la propria linea: “Difendiamo la vita dal concepimento alla morte naturale, rifiutiamo eutanasia e omicidio del consenziente, garantiamo le cure palliative e vietiamo di far morire di fame e di sete.

Come già stabilito dalla legge 194/1978 l’aborto non è un diritto. Vogliamo prevenzione, sostegno concreto a chi sceglie di tenere un figlio e riconoscimento giuridico del concepito”.

Il documento programmatico illustra quindi una serie di proposte economiche e sociali orientate alla natalità e al sostegno dei nuclei familiari: “Introduciamo un vero quoziente familiare, esenzioni progressive per chi ha figli, il ‘Reddito di Rinascita’ per le madri e il Mutuo Tricolore che azzera gli interessi al terzo figlio e le “quote azzurre” per facilitare i trasferimenti alle famiglie numerose dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. In Europa chiederemo una deroga strutturale al Patto di Stabilità proprio per le spese di riattivazione demografica”.

Sul fronte della politica estera, della difesa e della transizione digitale, Vannacci precisa la contrarietà agli impegni internazionali della spesa militare: “Rifiutiamo l’aumento della spesa militare al 5% del Pil imposto da Nato e Ue, diciamo no al prestito SAFE e agli interventi per ‘esportare la democrazia’. I dati italiani restano in Italia, con incentivi al Cloud Italia e copertura in fibra dei borghi”.

Infine, il manifesto tocca misure sul welfare, il settore agricolo e le norme per i minori: “Priorità assoluta ai cittadini italiani negli alloggi e nei sostegni, pensione minima a 750 euro, tutela della potestà genitoriale e divieto di social network sotto i 15 anni. In agricoltura gli aiuti vanno al vero agricoltore, non al proprietario di terreni; opposizione netta al Mercosur e un Made in Italy autentico. Questo è il nostro progetto: chiaro, lineare e coerente. Alla faccia di chi, per mesi, ha ripetuto che non avevamo idee o che eravamo solo slogan. Buona lettura”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti