Sono cominciati stamani, al confine fra la Bielorussia e l'Ucraina, i colloqui tra Kiev e Mosca. Secondo quanto riferiscono le agenzie russe, i negoziati si stanno svolgendo in una località segreta, nella zona del fiume Prypyat.
Molti video divulgati attraverso i social, mostrano l'arrivo della delegazione ucraina.
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un colloquio telefonico con il premier inglese, Boris Johnson, ha detto che l'Ucraina fa richiesta a Mosca di attuare il "cessate il fuoco" e di ritirare l'esercito russo. "Le prossime 24 ore saranno cruciali per l'Ucraina", ha proseguito, per poi aggiungere di aver avuto modo di parlare al telefono anche con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
"Il governo ucraino sta preparando la richiesta ufficiale per aderire all'Ue. Ciò vuol dire che la Commissione dovrà prendere una posizione ufficiale" dopo aver ricevuto la richiesta, il che "significa che anche il Consiglio Ue dovrà prendere posizione. Io penso che il dibattito ci sarà molto presto", ha detto il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel.
Lo stesso Zelensky, alcune ore fa, ha riferito che vuole chiedere l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea.
L'Ucraina, intanto, ha trascorso la sua quinta notte in guerra: nelle città si sono susseguiti sirene, incendi, esplosioni e fughe verso i rifugi. Stando a quanto riferiscono fonti ucraine, sono stati registrati attacchi sia a Kiev sia a Kharkhiv, tutti respinti.
I media locali riferiscono che un missile russo ha colpito un condominio, un negozio e un asilo nel centro di Chernihiv. La caduta del missile ha fatto scaturire un incendio. Bombe sono state lanciate anche nella regione del Donbass, secondo quanto segnala Russia, secondo cui questi bombardamenti sono stati "i peggiori degli ultimi mesi", "con vittime civili e infrastrutture danneggiate".
E' inoltre fuggito dagli arresti domiciliari Viktor Medvedchuk, attivo in vari settori, tra cui l'energia e i media, capo del partito Piattaforma di opposizione, oligarca e amico di Vladimir Putin, ritenuto essere il suo uomo a Kiev, nonchè probabile candidato per un governo fantoccio, qualora la Russia dovesse conquistare la Capitale ucraina. Medvedchuk è accusato di aver dato sostegno ai separatisti del Donbass.
Nella giornata di ieri, l'Europa ha attivato altre sanzioni, che prevedono la chiusura dei cieli alle compagnie aeree russe. Contro questa chiusura si sono sollevate le proteste della portavoce del Ministero degli Esteri russo, perchè, vista la chiusura degli spazi aerei, il Ministro Lavrov non potrà prendere parte al Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, a Ginevra, in programma oggi e domani.
Per quanto riguarda l'Italia, il governo sostiene le misure decise dall'Unione Europea: "L'aggressione dell'Ucraina è un atto barbaro e una minaccia per tutta l'Europa", e il Vecchio Continente "deve reagire con la massima fermezza", ha dichiarato ieri il Presidente del Consiglio, Mario Draghi. Nel Consiglio dei Ministri odierno sarà decretato l'invio all'Ucraina di mezzi, armi ed equpiaggiamenti militari, che integreranno gli aiuti decisi con il decreto firmato il 25 febbraio.
Per quanto riguarda il settore dell'energia, il governo darà il suo via libera ad un provvedimento che permetterà l'uso temporaneo delle centrali temporanee a carbone, qualora ci sia una vera e propria crisi nella fornitura di gas.
"Oggi non è pensabile dividersi, qualsiasi richiesta Draghi porti oggi la appoggeremo", ha dichiarato il Segretario della Lega, Matteo Salvini.
La Farnesina, inoltre, "raccomanda fortemente ai connazionali presenti in Russia a titolo temporaneo (turisti, studenti, persone in viaggio d'affari e simili) di organizzarsi tempestivamente per rientrare in Italia".
In ambito economico, l'inasprisi del conflitto ha determinato, stamani, l'apertura in deciso calo delle Borse europee. Ora gli occhi sono puntati sulle prossime mosse che le Banche centrali intraprenderanno, soprattutto sulla Fed: gli investitori stanno scommettendo sulla possibilità che rinunci ad inasprire la politica monetaria.
Il rublo registra il suo minimo storico: al mercato ufficiale di Mosca, le quotazioni della moneta registrano il -30%, in seguito allo slittamento delle contrattazioni di tre ore da parte della Banca Centrale russa.
Deciso rialzo, invece, per i prezzi dei beni alimentari: le quotazioni del grano (di cui Russia e Ucraina sono grandi produttori) registrano un aumento dell'8,7%, seguite dal mais (+5%) e dalla soia (+3,9%).
Situazione inversa per il dollaro: visto come bene rifugio, si rinforza rispetto alle altre valute, mentre al cambio l'euro segna -0,95%, attestandosi a quota 1,161 dollari.
In rialzo anche l'oro: sui mercati registra un aumento dell'1%, attestandosi a 1.908 dollari per un'oncia.
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