Nuova violazione dei corridoi umanitari in Ucraina da parte della Russia: secondo quanto denunciato dal Ministero degli Esteri di Kiev, l'esercito di Mosca ha violato il "cessate il fuoco" nella zona compresa tra Zaporizhia, sede della più grande centrale nucleare d'Europa, e Mariupol, sul Mar d'Azov. L'esercito russo avrebbe bombardato i civili in fuga.
A Mariupol sono bloccate 300 mila persone e, nella giornata di ieri, un bambino sarebbe morto di sete.
L'agenzia Unian, che cita un suo corrispondente, ha inoltre riferito che a Sumy l'evacuazione dei civili è stata bloccata "a causa dei bombardamenti dei carri armati nemici", le auto e le persone che cercavano di scappare sono state fatte tornare indietro. Da stamani sono almeno 21 le persone morte a Sumy per i bombardamenti, due delle quali sono bambini.
Anche a Kharkiv e Chernihiv dovrebbero essere in corso le operazioni di evacuazione, ma il Sindaco di Kharkiv ha denunciato: "Siamo vittime di un genocidio, qui non c'è nessun corridoio umanitario".
Le violazioni dei corridoi umanitari stanno avvenendo nonostante l'apertura al compromesso dimostrata dal Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in merito alla Crimea e al Donbass: per Zelensky è possibile avviare una discussione, senza però che Mosca ponga alcun ultimatum.
A partire da oggi, nel frattempo, il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, dovrebbe vietare l'importazione di petrolio russo, senza la partecipazione degli alleati europei. E' quanto riferisce l'agenzia Bloomberg, che riporta alcune fonti, secondo le quali il divieto di importazione riguarderà anche il gas naturale e liquefatto.
Sull'ipotesi di porre un embargo al petrolio russo, Mosca minaccia di sospendere l'erogazione di gas in Europa. La Francia e la Germania stanno cercando di convincere la Cina a fare da mediatore per trovare una soluzione alla crisi: Xi Jinping ha fatto sapere che "deplora" la guerra, ma chiede alle altre nazioni di essere moderate con le sanzioni.
Intanto, non si ferma la drammatica situazione dei rifugiati: sono oltre due milioni le persone scappate dall'Ucraina dall'inizio del conflitto, secondo l'Unhcr.
"Un milione di bambini sono scappati dall'Ucraina, in meno di due settimane", ha scritto, su Twitter, il portavoce dell'Unicef, James Elder. "Una buia prima volta nella storia", ha proseguito. In un'intervista rilasciata alla Cnn, il portavoce dell'Unicef ha detto: "Non avevamo mai affrontato una crisi di rifugiati di questa velocità e di questa portata".
Anche l'Oms, citato dal Guardian, ha lanciato l'allarme: gli attacchi verso ospedali, ambulanze e altre strutture assistenziali stanno aumentando "rapidamente", e stanno per esaurirsi forniture mediche come ossigeno, insulina e dispositivi di protezione individuale.
Stando a quanto detto dalla responsabile emergenze dell'Oms per l'Europa, Catherine Smallwood, ripresa dal Guardian, almeno nove persone sono state uccise in 16 attacchi a strutture sanitarie ucraine.
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