Ucraina: Russia dichiara cessate il fuoco per avvio corridoi umanitari
Il portavoce del Ministero della Difesa russo: aperti corridoi umanitari anche in Russia e Bielorussia. Il governo di Kiev li rifiuta. L'Eliseo: Macron non ha mai chiesto l'apertura di corridoi umanitari verso la Russia.
(Prima Notizia 24)
Lunedì 07 Marzo 2022
Roma - 07 mar 2022 (Prima Notizia 24)
Il portavoce del Ministero della Difesa russo: aperti corridoi umanitari anche in Russia e Bielorussia. Il governo di Kiev li rifiuta. L'Eliseo: Macron non ha mai chiesto l'apertura di corridoi umanitari verso la Russia.
E' stato dichiarato, dal Ministero della Difesa russo, il cessate il fuoco per permettere l'avvio di sei corridoi umanitari, che portano anche verso la Russia e la Bielorussia. E' quanto rende noto l'agenzia Interfax.

"Un cessate il fuoco è stato dichiarato dalle 10 di stamane, ora di Mosca, e sono stati aperti sei corridoi umanitari, di cui uno da Kiev a Gomel (Bielorussia), due da Mariupol a Zaporizhzhya (sud-est Ucraina) e Rostov sul Don (Russia meridionale), uno da Kharkiv a Belgorod (Russia occidentale) e due da Sumy a Belgorod e Poltava (Ucraina centrale)", ha dichiarato Igor Konashenkov, portavoce del Ministero della Difesa russo.

Ciò significa, evidenziano i media a livello internazionale, che i civili saranno portati anche in Russia e Bielorussia, che è il "Paese alleato di Mosca". Per questo motivo, il governo di Kiev ha deciso di rifiutare i corridoi umanitari.

Anche l'Eliseo, citato nel comunicato del Ministero della Difesa russo, è critico verso l'apertura dei corridoi: a dispetto di quanto detto da Mosca, ha precisato, Macron non ha "mai chiesto l'apertura di corridoi umanitari verso la Russia".

Intanto, stando a quanto rende noto l'esercito ucraino, Mosca ha cominciato ad "ammassare le proprie risorse per prendere d'assalto Kiev".

"Quanti morti vi servono per mettere in sicurezza i nostri cieli?", ha chiesto il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent. "Stiamo aspettando questa decisione, o (decidete) con le forze che avete o fornendoci aerei e sistemi anti-aerei che ci diano la forza di farlo", ha ripetuto.

"Durante la notte la Russia ha colpito Mykolayv, le aree residenziali, usando razzi e artiglieria. Hanno colpito Kharkiv, e i quartieri vicini e hanno colpito anche altre città", ha proseguito Zelensky, evidenziando che "questo non ha senso da un punto di vista militare, è semplicemente terrore".

Oggi, in Bielorussia si terrà il terzo round di negoziati. Secondo quanto riferisce l'agenzia Interfax, la delegazione russa è partita alla volta della foresta di Belovezhskaya Pushcha, nella regione di Brest, che ospiterà i colloqui per la terza volta.

La Cina, inoltre, sì è resa disponibile a fare da mediatore per trovare una soluzione alla crisi: a riferirlo è il Ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che evidenzia come la fratellanza tra Pechino e Mosca sia "solida come una roccia".

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha reso noto che dall'inizio dell'invasione russa ad oggi, sono più di 1,7 milioni le persone scappate dall'Ucraina: secondo quanto riferisce il sito dell'Unhcr, sono 1.708.436, di cui più di un milione sono rifugiate in Polonia.

Un'altra emergenza è il rischio che manchi il cibo: per questo, Kiev è stata costretta a sospendere le esportazioni "carne, segale, avena, grano saraceno, zucchero, miglio e sale", mentre l'esportazione di materie quali grano, mais, pollame, uova e olio sarà possibile soltanto in caso di assenso del Ministero dell'Economia.

"Immagini atroci, di una guerra contro la libertà e la democrazia. Un'intera famiglia sterminata dall'esercito russo a Irpin, fuori Kiev. Bambini, donne e uomini che provano a fuggire da questa terribile guerra scatenata e portata avanti da Putin, ma che lungo il percorso trovano la morte", ha scritto in un post su Facebook il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, allegando la foto dello sterminio di Irpin.

"Non è la guerra Est contro Ovest, non è la guerra Occidente contro Russia. Qui c'è solo la ferocia del governo russo che viene condannata dall'intera comunità internazionale. A causa di questa crudeltà stanno morendo centinaia di civili. Sono immagini vere, che raccontano dramma, sofferenza, morte", ha proseguito Di Maio.

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