Ucraina, Zelensky: "A Izyum abbiamo visto torture e distruzione come a Bucha"
"Il nostro giallo-blu sventola già nell'Izyum liberata. E così sarà in ogni città e villaggio ucraini. Ci stiamo muovendo in una sola direzione: avanti e verso la vittoria".
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 14 Settembre 2022
Roma - 14 set 2022 (Prima Notizia 24)
"Il nostro giallo-blu sventola già nell'Izyum liberata. E così sarà in ogni città e villaggio ucraini. Ci stiamo muovendo in una sola direzione: avanti e verso la vittoria".
Il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, è giunto alla città di Izyum, liberata dagli occupanti russi, dove ha issato la bandiera ucraina. All'evento hanno preso parte anche membri delle Forze Armate e di sicurezza locali.

"Prima, quando guardavamo in alto, cercavamo sempre un cielo blu. Oggi, quando guardiamo in alto, cerchiamo solo una cosa: la bandiera dell'Ucraina. Il nostro giallo-blu sventola già nell'Izyum liberata. E così sarà in ogni città e villaggio ucraini. Ci stiamo muovendo in una sola direzione: avanti e verso la vittoria", ha detto Zelensky.

"Non ci si può abituare a queste cose ma dopo Bucha non saremo sorpresi dai passi compiuti dai terroristi russi, perché vediamo la stessa cosa. Di nuovo torture, di nuovo distruzione di scuole, asili... Loro fanno le stesse cose. Non ho visto niente di nuovo", ha proseguito.

Non si fermano, intanto, gli attacchi russi nella regione di Donetsk, specialmente ad Avdiivka, dove, secondo quanto riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, ripreso da Unian, c'è stato un bombardamento.

"Ad Avdiivka, i massicci bombardamenti di artiglieria al mattino hanno colpito di nuovo la parte vecchia e centrale della città. Non abbiamo ancora informazioni sufficienti su eventuali vittime e danni", ha dichiarato Kyrylenko. In nottata, altre bombe russe sono cadute su Kramatorsk. "Di nuovo un bombardamento notturno a Kramatorsk, di nuovo il settore privato. Non ci sono vittime, ma c'è distruzione di case", scrive sui suoi profili social il Sindaco, Oleksandr Honcharenko, ripreso da Ukrinform.

Il Pentagono ha accertato che "un certo numero di soldati russi" ha preferito ritirarsi dalla regione di Kharkiv. A dirlo è il Generale Pat Ryder, Portavoce della Difesa Usa. "Abbiamo visto un certo numero di forze di Mosca, specialmente nel nordest, nella regione di Kharkiv, attraversare il confine per tornare in Russia", ma "i soldati russi si trovano ancora in massa in Ucraina", ha dichiarato.

"Non si può rispondere alla domanda se l'Ucraina è a un punto di svolta. E' difficile dirlo". Così, in visita nel Delaware, il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha replicato ai cronisti. "È chiaro - prosegue Biden - che gli ucraini hanno fatto progressi significativi. Ma sarà un lungo cammino".

Cinque persone sono morte e 16 rimaste ferite ieri nei bombardamenti che hanno colpito la regione di Donetsk. "Il 13 settembre 2022 i russi hanno ucciso cinque civili nella regione di Donetsk, precisamente a Bakhmut. Altre sedici persone sono rimaste ferite", ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, ripreso da Ukrinform. "Per il momento - ha proseguito - è impossibile calcolare il numero esatto di vittime a Mariupol e Volnovakha".

E' possibile che le truppe ucraine sfruttino l'avanzamento nella regione di Kharkiv per proseguire nella provincia di Lugansk. A dirlo è il consigliere presidenziale ucraino, Oleksiy Arestovich, in un video ripreso dal Guardian. "Ora c'è un assalto a Lyman e potrebbe esserci un'avanzata su Siversk", dice. I filorussi di Donetsk, tuttavia, hanno negato quanto detto da Arestovich, dicendo in un video che a Lyman "la situazione si è stabilizzata. Il nemico naturalmente sta cercando di avanzare in piccoli gruppi, ma le forze alleate" guidate dai russi "lo stanno respingendo completamente".

La notte scorsa, il distretto meridionale di Nikopol è stato attaccato dai russi per tre volte, con 75 proiettili d'artiglieria pesante. A dirlo è il capo dell'amministrazione di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, ripreso da Ukrinform. "Il nemico ha colpito tre volte il distretto di Nikopol durante la scorsa notte. Le comunità di Nikopol e Marhanets sono state bombardate con artiglieria pesante. Sono stati sparati 75 proiettili. Non sono state segnalate vittime", ha dichiarato, per poi aggiungere che "sono state danneggiate fino a 20 case, diversi gasdotti e linee di trasmissione elettrica. Circa 3.000 famiglie sono rimaste senza elettricità. I servizi di alimentazione sono stati parzialmente ripristinati, ma sono in corso lavori di riparazione nelle comunità di Marhanets, Myrove e Tomkivka".

Mosca avrebbe usato, per la prima volta, in Ucraina, mezzi senza equipaggio prodotti in Iran. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa, in seguito all'annuncio, da parte di Kiev, dell'abbattimento di un drone Shahed-136. Stando al report mattutino della Difesa, questo drone è "attacco a senso unico", già usata nel Medio Oriente. Il fatto che sia stato abbattuto vicino alla linea del fronte ucraino, indica che Mosca lo starebbe usando come un'arma tattica, cercando di colpire le installazioni militari più profonde nel territorio.

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