
- Prima Notizia
- Lunedì 20 Aprile 2026
Ucraina, Zelensky all'attacco sulla "flotta ombra": "Ogni dollaro per il petrolio russo finanzia la guerra"
Il leader ucraino denuncia l'allentamento delle sanzioni e chiede il blocco immediato delle petroliere di Mosca. "Convertiti 10 miliardi di dollari in attacchi contro le nostre città".
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a lanciare un fermo monito alla comunità internazionale attraverso un messaggio su X, denunciando l'inefficacia delle attuali misure restrittive contro l'economia di Mosca.
Secondo Zelensky, la strategia diplomatica attuale sta fallendo nel suo obiettivo principale: “Il continuo allentamento delle sanzioni contro la Russia non rispecchia la reale situazione bellica né quella diplomatica e alimenta l’illusione della leadership russa di poter continuare la guerra”.
Il leader di Kiev ha supportato la sua tesi citando i numeri impressionanti dell'offensiva russa di questa settimana, che ha visto l'impiego di oltre 2.360 droni d'attacco, più di 1.320 bombe aeree guidate e quasi 60 missili contro le comunità ucraine.
Il nodo centrale della denuncia riguarda i proventi derivanti dagli idrocarburi, che Zelensky descrive come il vero motore bellico del Cremlino.
“Ogni dollaro speso per il petrolio russo – sottolinea – è denaro per la guerra”. Il presidente ha poi fornito dettagli tecnici sulla cosiddetta flotta ombra, spiegando che oltre 110 petroliere di Mosca sono attualmente impegnate nel trasporto di più di 12 milioni di tonnellate di greggio che, a causa dell'allentamento dei controlli, vengono vendute senza sanzioni effettive.
Il valore di queste transazioni è stimato in 10 miliardi di dollari, una cifra che Zelensky definisce “una risorsa che viene convertita direttamente in nuovi attacchi contro l’Ucraina”.
La soluzione proposta da Kiev è radicale e richiede un intervento diretto sui trasporti marittimi per impedire alle navi dell'aggressore di raggiungere i porti di destinazione. “Ecco perché è fondamentale fermare le petroliere russe, impedendo loro di consegnare petrolio ai porti”, ha esortato Zelensky, ribadendo che le esportazioni devono subire un drastico calo.
Il messaggio si è concluso con un riconoscimento alle forze armate ucraine e un segnale ai governi alleati: “Sono grato a ciascuno dei nostri soldati” e “ringrazio tutti i partner che stanno contribuendo ad aumentare la pressione sulla Russia in questa guerra”.
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