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- Roma - Lunedì 17 Agosto 2026
Ufo, la Ue li monitora dal 2023 e punta a rafforzare l'osservazione dei cieli
Un documento interno rivela un'attenzione dell'esecutivo europeo superiore a quella dichiarata. Focus sulle tecnologie per identificare gli Uap.
La Commissione europea segue ufficiosamente il fenomeno dei fenomeni anomali non identificati — definiti con l'acronimo Uap e noti in passato come Ufo — almeno a partire dal 2023, con l'intento di potenziare i propri strumenti di tracciamento.
L'indiscrezione emerge da un carteggio del dipartimento della Difesa della Commissione, visionato da Euronews, relativo al monitoraggio dello spazio aereo in Malesia.
"Stiamo migliorando nella capacità di osservarli e di identificarli man mano che le nostre capacità tecnologiche migliorano, ma dobbiamo migliorare ancora", si legge nel testo della lettera con riferimento agli Uap.
Il passaggio suggerisce un'attività di tracciamento da parte dell'esecutivo comunitario più strutturata e costante rispetto alle posizioni pubbliche finora assunte, accompagnata dalla volontà di approfondire le analisi sulle rilevazioni.
La dicitura Uap (Unidentified Aerial Phenomena) è stata formalizzata nell'agosto 2020 dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti in occasione della nascita di una task force dedicata all'analisi degli eventi anomali negli spazi aerei riservati.
L'interesse istituzionale sul tema aveva subito un'accelerazione nel 2017 a seguito di un'inchiesta del New York Times, che aveva svelato la presenza negli archivi del Pentagono di registrazioni video inviate da piloti della Marina militare americana e successivamente rese di dominio pubblico.
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