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- Roma - Giovedì 2 Luglio 2026
Usa: amministrazione Trump valuta stop all'ingresso di straniere incinte contro il "turismo delle nascite"
Nel mirino i visti turistici concessi a donne in stato di gravidanza: per Washington il fenomeno rappresenta una "minaccia alla sicurezza nazionale".
Il governo degli Stati Uniti sta vagliando una nuova, drastica misura restrittiva in materia di flussi migratori, mirata a colpire direttamente il cosiddetto "turismo delle nascite". Secondo quanto rivelato dal quotidiano britannico Telegraph, il presidente Donald Trump e il suo staff starebbero studiando l'introduzione di un divieto di ingresso sul suolo americano per le donne straniere in stato di gravidanza.
La mossa punta a aggirare l'ostacolo del principio costituzionale dello ius soli — che garantisce la cittadinanza automatica a chiunque nasca nel territorio statunitense —, dopo che i primi tentativi di abolizione per decreto avevano subito una battuta d'arresto legale.
Stando alle fonti giornalistiche, i funzionari della Casa Bianca considerano la pratica una vera e propria minaccia per la sicurezza nazionale. La tesi dell'amministrazione è che i neonati che acquisiscono il passaporto Usa da madri straniere possano, una volta adulti, fare ritorno negli Stati Uniti, accedere agli atenei di eccellenza e sottrarre proprietà intellettuale a vantaggio di altri Paesi.
La logica del provvedimento risponde alla volontà del tycoon di arginare un fenomeno che vede molte cittadine straniere viaggiare verso gli Stati Uniti nelle ultime settimane di gestazione con l'unico scopo di far nascere i figli oltreoceano.
Sebbene la pratica sia nota, per gli analisti e i demografi si tratterebbe comunque di una percentuale decisamente marginale sul computo totale delle nascite nazionali. Di parere opposto la linea della presidenza Usa, secondo cui tollerare tale condotta finirebbe per incentivare l'immigrazione clandestina, traducendosi in un premio per coloro che violano i canali legali a scapito dei migranti che rispettano le procedure e le liste d'attesa ufficiali. Pur in assenza di un monitoraggio statistico sistematico da parte dei dipartimenti federali, le stime attualmente disponibili sul fenomeno indicano che il numero di bambini nati negli Usa da genitori stranieri non residenti si attesta tra i 20mila e i 26mila casi all'anno.
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