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- Washington DC (USA) - Mercoledì 29 Aprile 2026
USA: Il discorso del Re, la nostra amicizia non ha prezzo ed è indistruttibile
Tra gli applausi del Congresso, Carlo III elogia lo storico rapporto tra i 2 Paesi e guarda fiducioso al futuro auspicando una solida alleanza in vista di sfide "troppo grandi per affrontarle da soli”. Parla anche di programmi strategici come l'F35 e i nuovi sottomarini a cui partecipa l'Australia, "che servo come sovrano"
di Renato Narciso
“Il legame di amicizia tra USA e UK non ha prezzo ed è indistruttibile”.
Così il Re del Commonwealth, Carlo III di Windsor, nel suo intervento al Congresso.
"È la mia 20° volta che vengo negli USA ma la prima da Re" - ha affermato.
Il monarca britannico ha prima sottolineato lo storico rapporto tra le 2 nazioni: “Washington DC è una città che simboleggia un periodo della nostra storia condivisa”.
Poi scherza: “Washington è quella che il romanziere Charles Dickens potrebbe aver definito il racconto dei 2 George”.
“Il primo, è il presidente George Washington e il secondo il mio antenato Giorgio III, che non aveva mai messo piede in America”.
Ironizza dicendo di non essere negli USA per motivi particolari, ovvero “per controllarvi”.
Scherza anche sui padri fondatori del Paese, “ribelli che avevano uno scopo”.
“Duecentocianquanta anni fa, o come ironicamente diciamo nell'UK, 'l'altro giorno'- continua – hanno dichiarato l'indipendenza cercando di bilanciare le forze e unire le 13 colonie per forgiare una nazione basata dull'idea della libertà e del perseguimento della felicità portando aventi le idee dell'illuminismo britannico”.
Poi fa un'accenno alla religione: “Per me la fede cristiana è un'ancora e un'ispirazione giornaliera che ci guida”.
Dopo di che affronta il discorso strategico: “L'alleanza costruita dalle nostre nazioni nel corso dei secoli di cui noi siamo molto grati, è un'alleanza unica ed è parte di una visione, di un partenariato atlantico, che si basa su pilastri gemelli, il vostro ed il nostro e credo che sia più importante oggi di quanto non lo sia mai stato”.
Ricorda che “Il primo sovrano britannico che venne in USA fu Giorgio VI nel 1939 insieme a mia nonna, la regina madre, c'era il fascismo in Europa e gli USA ci hanno aiutato a difendere la libertà e i nostri valori comuni hanno prevalso”.
"Oggi ci troviamo in una nuova era ma questi valori rimangono" - ha aggiunto.
Parlando del futuro afferma che: “Le sfide che ci attendono sono troppo grandi per affrontarle da soli”. “La nostra alleanza – ha proseguito - non può basarsi solo sul passato e sperare che i fondamenti continuano, come ha ribadito il mio primo ministro lo scorso mese il nostro è un partenariato indispensabile che va rispettato e sostenuto e dobbiamo costruirlo su queste basi”.
"Il rinnovamento inizia sulla sicurezza e l'UK riconosce che per affrontarlo esso richiede una trasformazione del sistema di difesa britannico e il nostro Paese a tal proposito si è impegnato nell'aumento della spesa".
Poi ricorda l'11 settembre 2001, l'attacco alle torri gemelle e al Pentagono.
"Quest'anno ricorre il 25° anniversario dell'11 settembre e queste atrocità sono state un momento importante per gli USA e hanno avuto ripercussioni in tutto il mondo. Nella prossima visita a New York, insieme a mia moglie renderemo visita almemoriale delle vittime di quell'attacco".
Ribadisce l'appoggio britannico in quell'epoca drammatica: "Siamo stati con voi allora e lo siamo ora nel ricordare un giorno che non dovrà mai essere dimenticato".
"Questa determinazione è oggi necessaria per la difesa dell'Ucraina e del suo popolo. È necessaria per una pace equa giusta e duratura".
Parlando poi di programmi militari di respiro strategico ha ribadito che: “UK e USA costruiscono insieme l'F35 e hanno concordato un programma di costruzione dei sottomarini nucleari, il più ambizioso della storia, anche insieme all'Australia, Paese di cui sono immensamente orgoglioso e che servo come sovrano”.
Non è mancato un riferimento all'ambiente. Il Re ha parlato anche del collasso dell'ecosistema che minaccia la bio diversità, questo sistema naturale, “l'economia della natura”, sono il fondamento della nostra prosperità e della nostra sicurezza nazionale.
“La storia degli USA e UK è la storia di riconciliazione rinnovamento e di un partenariato significativo, dalle aspre divisioni di 250 anni fa abbiamo un'amicizia che è cresciuta fino a diventare una delle alleanze più importanti della storia umana”.
Il monarca facendo ancora riferimento al futuro, ha affermato che: “Prego con tutto il mio cuore che la nostra alleanza continuerà a difendere i nostri valori condivisi, con i partner, con il Commonwealt e con tutto il mondo”. “Spero che i nostri 2 Paesi si dedichino al servizio dei nostri popoli e di tutti i popoli di mondo”.
“Che Dio benedica gli USA e che benedica l'UK” - ha concluso tra scrosci di applausi da parte dei parlamentari federali.
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