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  • Martedì 28 Aprile 2026

Borse: Piazza Affari vola con le banche, frena l'Europa

Milano chiude in rialzo dello 0,77% in una seduta dominata dai titoli bancari ed energetici. Gli Emirati Arabi Uniti scuotono i mercati globali annunciando l'uscita dall'Opec.

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Mentre i principali listini europei hanno vissuto una seduta decisamente sottotono, la Borsa di Milano ha chiuso in netto territorio positivo (+0,77%), sostenuta con forza dal settore bancario e dai titoli legati all'energia.

In una giornata caratterizzata dall'attesa per l'evoluzione delle tensioni in Medio Oriente, Piazza Affari ha beneficiato delle ottime performance di Bper e Unicredit, entrambe in crescita del 2,1%, seguite da Intesa Sanpaolo (+1,9%).

Il clima di attesa per un possibile consolidamento del settore creditizio ha spinto al rialzo anche Mediobanca (+1%), Banco Bpm (+0,9%) e Mps (+0,8%), mentre Generali ha segnato un +0,4%.

Il comparto energetico ha mostrato un forte dinamismo in scia alla corsa del greggio, innescata dalla notizia storica dell'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'Opec e dall'Opec+ a partire dal primo maggio. Questa decisione, che pone fine a sessant'anni di collaborazione, unita alle dichiarazioni di Donald Trump sull'Iran e sulla possibile riapertura dello stretto di Hormuz, ha favorito gli acquisti su Eni (+1,8%), Saipem (+1,4%) e Tenaris (+0,1%).

Sul fronte delle utility si è registrata una tendenza positiva nonostante la flessione del prezzo del gas: Enel ha guadagnato l'1,6%, Italgas lo 0,9% e Hera lo 0,4%. Acquisti anche su Poste (+1,2%), impegnata nell'offerta su Tim (+0,9%).

Non sono mancate però le note negative sul listino milanese: Diasorin ha chiuso in fondo con un calo del 3,1%, seguita da Fincantieri (-2,9%) e Lottomatica (-2,4%).

Anche il comparto del lusso ha sofferto, con Moncler in calo del 2,5% e Cucinelli dello 0,7%, così come l'automotive con Stellantis (-2%) e Ferrari (-1,6%).

Per quanto riguarda i titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund ha registrato un aumento, attestandosi a 82 punti base rispetto ai 79 della seduta precedente. Il rendimento del decennale italiano è salito al 3,88% (dal 3,83% della chiusura precedente), mentre quello del Bund tedesco si è attestato al 3,06%.

Nel resto d'Europa l'andamento è stato decisamente più fiacco: Parigi ha ceduto lo 0,46% e Francoforte lo 0,27%, mentre Londra (+0,11%) e Madrid (+0,46%) hanno mostrato una maggiore tenuta. L'instabilità geopolitica globale e i nuovi assetti tra i paesi produttori di petrolio rimangono i principali fattori di condizionamento per gli investitori, mantenendo le piazze continentali in una fase di attesa prudente rispetto agli sviluppi internazionali.

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