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  • Roma - Martedì 18 Agosto 2026

Usa: record di super ricchi nella squadra di Trump, in 57 superano i 100 milioni di patrimonio

Analisi di Public Citizen sulla seconda amministrazione del tycoon. Il totale supera di oltre quattro volte la somma delle precedenti tre presidenze.

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L'amministrazione guidata da Donald Trump registra la presenza di super ricchi più alta della storia recente degli Stati Uniti.

A rivelarlo è un rapporto stilato dall'organizzazione no-profit per la tutela dei consumatori Public Citizen e ripreso dall'Associated Press, secondo cui ben 57 funzionari nominati nell'esecutivo vantano un patrimonio personale pari o superiore a 100 milioni di dollari.

Si tratta di una cifra quattro volte superiore rispetto al totale complessivo registrato sotto le amministrazioni dei tre presidenti precedenti, George W. Bush, Barack Obama e Joe Biden.

Nel dettaglio, l'analisi evidenzia come 17 degli ultra-milionari ricoprano il ruolo di ambasciatori degli Stati Uniti all'estero, mentre gli altri 40 occupino posizioni di vertice all'interno dei ministeri e delle agenzie federali.

All'interno del Governo, composto da 23 membri, sono otto i ministri che rientrano in questa fascia di reddito: tra i profili di maggior spicco compaiono il segretario al Commercio Howard Lutnick e la segretaria all'Istruzione Linda McMahon, entrambi con patrimoni da miliardari.

La lista include anche il vice segretario alla Difesa Stephen Feinberg e l'amministratrice della Small Business Administration Kelly Loeffler, anch'essi miliardari, oltre al segretario al Tesoro Scott Bessent e all'inviato speciale Steve Witkoff, i cui patrimoni si attestano nell'ordine delle centinaia di milioni di dollari.

Il confronto con il passato evidenzia lo scarto con le precedenti squadre di governo: le amministrazioni guidate dal repubblicano George W. Bush e dal democratico Joe Biden contavano ciascuna cinque membri con asset superiori ai 100 milioni di dollari, mentre quella di Barack Obama ne annoverava soltanto tre.

Il presidente statunitense, anch'egli appartenente alla categoria dei miliardari, ha difeso la scelta dei profili individuati rivendicandola come una forma di rispetto nei confronti del successo finanziario e imprenditoriale. Ciononostante, la composizione dell'esecutivo solleva polemiche e perplessità da parte dell'elettorato, in una fase segnata da forti preoccupazioni per l'andamento dell'economia e per il costo della vita.

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