Ultim’ora

Cronaca

  • Prima Notizia 24
  • Venezia - Venerdì 5 Giugno 2026

Venezia: spese elettorali, ex Sindaco Brugnaro rinviato a giudizio per finanziamento illecito

Gli inquirenti accusano Brugnaro e tre collaboratori di aver violato le normative sulla trasparenza e i limiti di spesa, con un'eccedenza di circa 300mila euro. Il dibattimento inizierà il 21 settembre.

Condividi questo articolo

L'ex sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è stato formalmente rinviato a giudizio nell'ambito dei controlli sulle coperture economiche attivate per sostenere la propria corsa elettorale nel corso della tornata elettorale per le comunali del 2020.

L'accusa mossa dagli inquirenti ipotizza una violazione dei parametri stabiliti dalle normative nazionali che regolano la trasparenza e i limiti massimi delle uscite finanziarie per i candidati alle cariche pubbliche.

L'avvio formale del dibattimento è stato calendarizzato per il prossimo 21 settembre.

La decisione del giudice per l'udienza preliminare non ha colpito esclusivamente l'ex capo della giunta, ma ha esteso le responsabilità penali ad altre tre figure chiave della macchina organizzativa e di supporto politico, iscritte nel fascicolo processuale a vario titolo con le imputazioni di falso e finanziamento illecito ai partiti.

Tra i soggetti che dovranno comparire in aula figurano Morris Ceron, che ricopriva l'incarico di capo di gabinetto del sindaco, Walter Bianchi, in qualità di rappresentante del Consorzio produzione e sviluppo Nordest, e Adriano Giugie, che aveva assunto il ruolo formale di mandatario incaricato di certificare i flussi e le uscite della campagna.

Al centro delle verifiche contabili condotte dai consulenti della Procura si colloca un presunto superamento della soglia massima di spesa consentita dai regolamenti per la competizione elettorale. Secondo l'impianto accusatorio che verrà vagliato dai giudici a partire dal mese di settembre, il comitato elettorale guidato da Brugnaro avrebbe fatto registrare un'eccedenza illecita e non dichiarata quantificabile in circa 300mila euro oltre i limiti prefissati, configurando così l'irregolarità nei flussi finanziari utilizzati per assicurarsi il consenso nei seggi.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti