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- Roma - Martedì 1 Settembre 2026
Villa Glori, CURAA contro il dj set del 6 settembre: "Non trasformate il Parco della Rimembranza in una discoteca"
L’associazione Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e i suoi Abitanti chiede a Roma Capitale e alle istituzioni competenti di cancellare l’evento musicale e di fare chiarezza su autorizzazioni, impatto acustico e tutela della fauna. La presidente Jacopa Stinchelli: "È un luogo della memoria e un patrimonio storico e ambientale della città. I parchi pubblici non possono diventare semplici location per l’intrattenimento commerciale".
Villa Glori non può diventare una discoteca a cielo aperto. È la posizione di CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e i suoi Abitanti, che chiede la cancellazione dell'evento con dj set previsto il 6 settembre nel Parco della Rimembranza e sollecita un intervento di Roma Capitale, dell'Assessorato all'Ambiente, della Soprintendenza competente e del Municipio Roma II.
Al centro della contestazione c'è innanzitutto la particolare natura di Villa Glori: non soltanto un'area verde della Capitale, ma un luogo legato alla memoria dei Caduti e alla storia della città. La nuova iniziativa musicale riaccende inoltre le polemiche che avevano accompagnato, secondo quanto riferisce CURAA, l'evento organizzato lo scorso 2 giugno, quando l'elevato volume della musica e l'afflusso di pubblico avrebbero provocato disagi ai residenti e suscitato preoccupazioni per le possibili conseguenze sulla fauna e sugli animali ospitati nel Centro Ippico.
"Pensare di trasformare Villa Glori in una discoteca a cielo aperto è inaccettabile – afferma Jacopa Stinchelli, presidente di CURAA –. Parliamo del Parco della Rimembranza, un luogo legato alla memoria dei Caduti e alla storia di Roma. Non è una semplice location per eventi commerciali".
L'associazione contesta anche la scelta di programmare un nuovo appuntamento dopo le proteste già avanzate da cittadini, associazioni e comitati.
"Dopo quanto accaduto il 2 giugno – prosegue Stinchelli – invece di fermarsi, si programma un nuovo appuntamento per il 6 settembre e addirittura la proroga di un'ulteriore ora. I residenti, le associazioni e i comitati che avevano protestato sono stati completamente inascoltati".
Uno degli aspetti sui quali CURAA chiede verifiche specifiche riguarda la presenza degli animali nel parco e, in particolare, dei cavalli del Centro Ippico di Villa Glori. L'associazione vuole conoscere quali valutazioni siano state effettuate sull'impatto della musica e dei rumori e quali misure siano eventualmente previste per evitare situazioni di stress o pericolo. "Qui non ci sono soltanto alberi e prati – sottolinea Stinchelli – ma anche animali che possono essere fortemente disturbati e spaventati da musica ad alto volume, bassi e rumori prolungati. È necessario sapere quali valutazioni siano state effettuate e quali misure concrete siano state previste".
La protesta, dunque, va oltre il singolo evento del 6 settembre e pone una questione più ampia: quale debba essere il limite nell'utilizzazione dei parchi storici romani per manifestazioni e iniziative di carattere commerciale. CURAA chiede per questo non soltanto lo stop al dj set, ma anche la sospensione di ulteriori autorizzazioni per rave, concerti ed eventi musicali nel Parco della Rimembranza, la pubblicazione degli atti e delle concessioni relativi agli appuntamenti già svolti o programmati e una verifica dell'impatto acustico e ambientale. Tra le richieste figura anche una valutazione specifica degli effetti sulla fauna e sugli animali del Centro Ippico, insieme all'introduzione di criteri più rigorosi per tutelare i parchi storici e i luoghi della memoria della Capitale.
"Villa Glori appartiene ai cittadini e alla storia di Roma – sostiene la presidente di CURAA –. La tutela del verde, della biodiversità e del patrimonio storico non può essere compatibile con un utilizzo indiscriminato dei parchi come location per l'intrattenimento commerciale".
La richiesta alle istituzioni è quindi netta. "Il 6 settembre deve essere cancellato – conclude Stinchelli –. Villa Glori deve tornare a essere ciò che è: un Parco della Rimembranza, un luogo di memoria, natura e patrimonio pubblico, non una discoteca a cielo aperto né una location privata per eventi commerciali".
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