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  • Roma - Mercoledì 13 Maggio 2026

Violenza economica, il caso arriva al Parlamento Europeo: l’avvocato Monica Caruso chiede il riconoscimento come reato autonomo

Da Roma a Bruxelles la battaglia giuridica contro una delle forme più invisibili di abuso sulle donne: focus su tutela, prevenzione e diritti europei.

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di Paola Pucciatti

La violenza economica contro le donne approda al centro del dibattito europeo grazie all’iniziativa di Monica Caruso, che sarà ascoltata prossimamente al Parlamento Europeo per discutere il riconoscimento della violenza economica come forma autonoma di violenza di genere.

Un tema ancora poco affrontato nel dibattito pubblico ma considerato sempre più rilevante dagli esperti di diritto e tutela dei diritti umani.

L’audizione nasce dopo la presentazione di un documento elaborato dalla legale romana e inviato alla Commissione scientifica europea, con l’obiettivo di ottenere un riconoscimento giuridico chiaro e armonizzato a livello internazionale di questa particolare forma di abuso, spesso consumata all’interno del matrimonio o delle relazioni di convivenza.

Secondo la proposta avanzata dall’avvocato Monica Caruso, la violenza economica dovrebbe essere perseguita come fattispecie autonoma di reato, in coerenza con il quadro normativo europeo dedicato alla tutela delle donne e alla parità di genere.

Un passaggio che potrebbe rappresentare una svolta nel contrasto alle discriminazioni economiche e ai comportamenti coercitivi esercitati attraverso il controllo delle risorse finanziarie.

“La prevenzione è fondamentale per proteggere le donne e garantire strumenti efficaci di tutela”, sostiene la giurista, da anni impegnata nella difesa delle vittime di violenza di genere e consulente della Commissione scientifica europea nell’ambito del programma dedicato a giustizia, cittadinanza, uguaglianza, diritti e valori.

Il tema della violenza economica comprende infatti limitazioni nell’accesso al denaro, controllo delle spese, impedimenti all’autonomia lavorativa e finanziaria, fino alla totale dipendenza economica della vittima dal partner. Situazioni spesso difficili da riconoscere e denunciare, ma che possono avere conseguenze profonde sulla libertà personale e sull’autodeterminazione delle donne.

Parallelamente all’impegno europeo, Monica Caruso ha anche promosso attività di sensibilizzazione sul territorio italiano attraverso il vademecum “Contro ogni Violenza”, presentato durante un incontro del Rotary Club Roma Aniene presso The Hive. Il documento raccoglie strumenti pratici per riconoscere i segnali della violenza di genere e prevenire situazioni di abuso.

L’iniziativa potrebbe ora aprire un nuovo capitolo nel percorso legislativo europeo contro la violenza sulle donne, ampliando il concetto stesso di tutela oltre le sole forme fisiche e psicologiche già riconosciute.

Nei prossimi mesi il dossier sulla violenza economica approderà dunque sui tavoli di Bruxelles, con l’obiettivo di avviare una riflessione normativa condivisa tra gli Stati membri dell’Unione Europea.

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