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  • Roma - Venerdì 4 Settembre 2026

Volkswagen annuncia 50mila esuberi e il titolo vola in Borsa a Francoforte (+7%)

Intesa con i sindacati per il 'Future Plan 2030': 100mila tagli complessivi entro fine decennio. Blume: "Puntiamo alla competitività".

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Forte rialzo sul listino di Francoforte per Volkswagen, che chiude la seduta in crescita di oltre il 7% attestandosi a 81,72 euro. La spinta sui mercati arriva a seguito dell'annuncio, diffuso a borse chiuse, relativo all'accordo siglato tra i vertici aziendali e i rappresentanti dei lavoratori per un'ulteriore riduzione dell'organico pari a 50.000 unità. Il nuovo piano porterà il colosso dell'automotive a contrarre la forza lavoro complessiva di 100.000 dipendenti entro il 2030.

L'operazione rientra nel quadro programmatico approvato dagli organi di indirizzo del gruppo. "Dopo discussioni intense e costruttive, il Consiglio di Sorveglianza ha approvato all’unanimità l’intero Future Plan 2030 per il Gruppo Volkswagen. La trasformazione accelera: il Consiglio di Amministrazione attuerà ora con determinazione il Future Plan 2030, collaborando con i Brand, le società controllate e i rappresentanti dei lavoratori" fa sapere la società mediante una nota ufficiale.

L'esito positivo delle trattative ha sorpreso gli operatori finanziari che temevano uno stallo negoziale, evidenziando la capacità di tenuta delle relazioni industriali tedesche anche a fronte di ristrutturazioni complesse.

Nel commentare le linee guida strategiche, l'amministratore delegato Oliver Blume rimarca il valore dell'intesa in chiave di rilancio industriale. "È un segnale forte per il futuro del Gruppo Volkswagen. Ci assumiamo la responsabilità nei confronti di tutto il nostro team, dei nostri partner e dei posti di lavoro nel settore industriale in tutto il mondo. Nei prossimi anni investiremo una somma nell’ordine delle centinaia di miliardi per rendere i nostri Brand iconici ancora più attrattivi, forti e competitivi" afferma l'amministratore delegato, definendo la manovra come la trasformazione più rapida e strutturale nella storia del marchio.

Sulla situazione del comparto interviene anche Kevin Thozet, analista di Carmignac, contestualizzando le dinamiche in atto: "La Cina produce troppe automobili. L’Europa ha troppe fabbriche. E i due problemi stanno entrando in collisione". L'esperto evidenzia il quadro critico per l'intero settore continentale, ricordando come le azioni del comparto abbiano ceduto il 20% nell'ultimo semestre e come la quotazione di Volkswagen sia scesa al di sotto dei livelli minimi registrati durante l'emergenza legata al Dieselgate, prima dell'ufficializzazione del nuovo piano di contrazione occupazionale.

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