
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 28 Agosto 2026
Vucic: "Criminali di guerra contro i serbi rilasciati, Mladic no. All'Onu parlerò delle nostre sofferenze"
Il capo di Stato contesta la gestione del caso Mladic, denuncia la disparità di trattamento sui crimini degli anni '90 e preannuncia un intervento all'Assemblea Generale.
La scomparsa del generale Ratko Mladić in carcere riapre lo scontro tra Belgrado e la giustizia internazionale. Nel corso di una visita a Osečina, il presidente serbo Aleksandar Vučić ha accusato apertamente l'Aja per la gestione della detenzione dell'ex militare, confermando che la sepoltura avverrà in patria secondo le volontà dei familiari.
"Abbiamo visto che l'Aja voleva che Mladić morisse dietro le sbarre, non volevano che il generale morisse in Serbia, che morisse dove voleva lui, questo è un comportamento contrario alla civiltà, un comportamento senza precedenti e senza giustificazione", ha denunciato Vučić, evidenziando come altri responsabili di violenze ai danni della popolazione serba abbiano invece ottenuto la scarcerazione prima del decesso: "I criminali di guerra che hanno commesso crimini contro i serbi sono stati rilasciati".
Il presidente si è scagliato contro la narrazione internazionale sulle guerre balcaniche: "L'Occidente vuole far credere (noi serbi) siamo gli unici colpevoli e che dobbiamo accettarlo, perché non ci sono stati crimini contro di noi... Il sangue serbo non conta nemmeno".
Un tema centrale che il leader porterà a settembre sul palco del palazzo di Vetro a New York durante l'Assemblea generale dell'Onu: "A New York rappresenterò la Serbia e, credetemi, sarà il discorso più ascoltato che possiate misurare sui social. Il discorso più visto e ascoltato, escluso quello del presidente Trump. Ho già iniziato a scriverlo e vedrete cosa ho riassunto e cosa ho visto, cosa hanno fatto al popolo serbo e alla Serbia dagli anni '90. Servirà, se non altro, da lezione e da libro di testo storico per le altre nazioni, affinché non credano a nulla".
A fare da sfondo alle dichiarazioni c'è anche il processo alle Camere specializzate contro i vertici dell'ex Uck, tra cui l'ex presidente kosovaro Hashim Thaci per il quale l'accusa chiede 45 anni di reclusione: "A quanto ho capito, la sentenza contro Hashim Thaci è prevista per il 16 settembre e, a quanto pare, sarà perlopiù un'assoluzione".
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