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- Roma - Martedì 13 Ottobre 2026
Wall Street, frenata per JPMorgan: utile a 15,31 miliardi nel terzo trimestre, sotto le attese degli analisti
Il colosso bancario statunitense paga il calo del trading sul reddito fisso e la salita dei costi gestionali. L'AD Jamie Dimon alza le stime sui ricavi da interessi per l'intero 2026.
Trimestrale al di sotto delle aspettative per JPMorgan Chase. La prima banca statunitense per patrimonio attivo ha archiviato il terzo trimestre dell'anno con un utile netto pari a 15,31 miliardi di dollari, equivalente a 5,57 dollari per azione, mancando il consenso di 5,90 dollari formulato dalle stime degli analisti di Lseg.
Nello stesso periodo i ricavi complessivi dell'istituto si sono attestati a 50,91 miliardi di dollari, contro i 51,22 miliardi stimati alla vigilia dalla piazza finanziaria. Al netto di perdite straordinarie su titoli pari a 658 milioni di dollari, l'utile per azione rettificato avrebbe raggiunto quota 5,75 dollari.
La mancata corrispondenza con le previsioni rappresenta un evento insolito per il gigante bancario guidato da Jamie Dimon, capace di battere le stime di Wall Street in sedici degli ultimi venti trimestri.
A pesare sulle performance economiche sono state principalmente le attività di negoziazione sui titoli a reddito fisso, scese a 5,4 miliardi di dollari — circa 550 milioni sotto le proiezioni —, unitamente a un incremento dei costi operativi saliti a 27,3 miliardi di dollari.
Nel complesso le spese sono aumentate del 12% su base annua a fronte di una crescita dei ricavi dell'8%, evidenziando una decelerazione rispetto al brillante +27% registrato nel secondo trimestre.
L'amministratore delegato Jamie Dimon ha spiegato che le divisioni di trading e investment banking hanno risentito di un rallentamento progressivo nel corso dei tre mesi, spingendo il gruppo a ridurre il programma di riacquisto di azioni proprie.
Sul fronte delle prospettive per l'intero 2026, l'istituto ha tuttavia rivisto al rialzo le stime guidate dal margine d'interesse netto, salito a 106,2 miliardi di dollari (da 105,5 miliardi), portando contestualmente le previsioni di spesa annuale a 108,6 miliardi di dollari.
Il direttore finanziario Jeremy Barnum ha rassicurato il mercato evidenziando come il flusso di operazioni rimanga solido e soggetti a rinvii temporanei piuttosto che ad annullamenti.
Dopo una flessione iniziale di circa il 3,5% negli scambi pre-market, il titolo JPMorgan ha invertito la rotta tornando in territorio positivo con un rialzo attorno all'1%.
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