World Baseball Classic: l'Italia cade in semifinale, il Venezuela vince 4-2

Gli Azzurri sfiorano l'impresa ma si arrendono alla rimonta sudamericana. Francisco Cervelli celebra il gruppo: "Hanno rivoluzionato il nostro sport, non siamo più la Cenerentola". Mazzieri: "Lavorando duro si ottengono grandi risultati".

(Prima Notizia 24)
Martedì 17 Marzo 2026
Roma - 17 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Gli Azzurri sfiorano l'impresa ma si arrendono alla rimonta sudamericana. Francisco Cervelli celebra il gruppo: "Hanno rivoluzionato il nostro sport, non siamo più la Cenerentola". Mazzieri: "Lavorando duro si ottengono grandi risultati".

Il sogno mondiale dell'Italia del baseball si infrange a un passo dalla finalissima. Al World Baseball Classic, la nazionale azzurra è stata superata per 4 a 2 dal Venezuela, che vola nell'ultimo atto del torneo contro gli Stati Uniti.

Nonostante la sconfitta, maturata al settimo inning dopo un vantaggio iniziale di 2-0, l'Italia esce a testa altissima da un'edizione storica, caratterizzata dalle vittorie contro giganti come Messico, USA e Porto Rico.

Dopo un avvio promettente, propiziato dal punto di Dezenzo e dalla gestione dei lanci di Caglianone, il Venezuela ha risposto con il fuoriclasse Suarez e ha completato il sorpasso nella fase cruciale della gara con le valide di Acuna, Garcia e Arraez, blindando il risultato sul 4-2 finale.

Il manager Francisco Cervelli ha espresso tutto il suo orgoglio per il percorso compiuto: "I miei ragazzi per me sono i campioni del torneo. Nessuno si aspettava che riuscissero a fare ciò che hanno fatto: hanno rivoluzionato il nostro sport in Italia. Quello che abbiamo ottenuto in questo periodo è stato spettacolare e non finisce qui: andremo avanti".

Analizzando il match, Cervelli ha dato merito agli avversari senza recriminazioni: "Il Venezuela ha fatto tutto benissimo. Noi abbiamo fatto una partita spettacolare, non abbiamo vinto ma il merito è tutto del Venezuela: hanno giocato una partita pulita, hanno lanciato al meglio, hanno segnato punti quando serviva. Non abbiamo commesso così tanti errori. Non abbiamo fallito. Oggi abbiamo semplicemente affrontato una grande squadra. Tutti corrono, corrono e ancora corrono. Questo è il risultato. Questo è il baseball".

Guardando al futuro, il tecnico vede una nazionale trasformata: "Non siamo più la Cenerentola della situazione e questo è un aspetto importante: tra tre anni ci prenderanno sul serio. Abbiamo un gruppo di giovani giocatori che parteciperà al prossimo Classic. Ciò che hanno vissuto oggi lo porteranno con sé per il resto della loro vita: un boato spettacolare allo stadio. E la mia squadra è stata spettacolare, fantastica; un gruppo di amici, ragazzi che si sostengono a vicenda".

Sulla stessa linea il presidente della Fibs, Marco Mazzieri: "Perdere non piace mai a nessuno, perdere in questa situazione anche meno, però credo che la cosa che questi ragazzi si porteranno dietro da ora a vent’anni è che, quando si ritroveranno, sorrideranno perché le emozioni e i sentimenti che hanno provato in questi quindici giorni se li ricorderanno per tutta la vita. Quello che ci lascia questo Classic è sicuramente un segnale importante per i ragazzi italiani perché, come hanno dimostrato Gabriele Quattrini e Claudio Scotti, sono stati qui per poter dire anche la loro, ed è la dimostrazione che lavorando duro si possono raggiungere grandi risultati".

Il presidente ha poi tracciato la rotta per il movimento nazionale: "Adesso starà a noi come federazione riuscire a incanalare tutto questo entusiasmo per poter cercare di far avvicinare quanta più gente possibile ai nostri sport e, possibilmente, anche far capire a tutti i nostri club che dobbiamo fare qualcosa in più dal punto di vista del contorno della partita perché il baseball è più che mai divertimento".


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