
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 16:45
WSJ: "Dagli Usa proposta per ripristinare il gas russo in Europa via Ucraina"
Il piano degli inviati americani Witkoff e Kushner punta a un cessate il fuoco energetico. Forte opposizione delle capitali europee.
Gli Stati Uniti starebbero spingendo per la ripresa delle forniture di gas naturale russo verso l'Europa attraverso le condotte che attraversano il territorio ucraino. A rivelarlo è il Wall Street Journal, che descrive l'iniziativa come un tentativo di sbloccare una tregua sul fronte energetico tra Mosca e Kiev prima della stagione invernale, riscontrando tuttavia una netta contrarietà da parte dei governi europei.
La proposta, avanzata nel mese di settembre dagli emissari statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff durante le loro missioni diplomatiche a Mosca e Kiev, prevederebbe la commercializzazione della risorsa energetica russa tramite la mediazione di un soggetto finanziario americano.
Questo meccanismo consentirebbe di scavalcare il regime sanzionatorio europeo, garantendo al contempo un'operazione dai risvolti economici rilevanti per gli investitori statunitensi.
Nella visione dei negoziatori di Washington, il rientro della Russia sul mercato energetico continentale costituirebbe un elemento di forte attrazione per il presidente Vladimir Putin al fine di stringere un intesa sul cessate il fuoco.
Parallelamente, il ripristino dei flussi attraverso la rete infrastrutturale che collega i giacimenti siberiani di Urengoj all'Europa permetterebbe all'Ucraina di incassare i diritti di transito. Per evitare che i proventi alimentino lo sforzo bellico del Cremlino, la Casa Bianca avrebbe ipotizzato il deposito dei fondi all'interno di un conto vincolato presso un Paese terzo.
L'iniziativa incontra tuttavia il fermo rifiuto dei partner europei. Un alto diplomatico dei Paesi nordici ha dichiarato al Wall Street Journal che l'ipotesi di tornare ad acquistare gas da Mosca si pone in aperto contrasto con la linea strategica dell'Unione, mentre un rappresentante di un primario Stato membro ha accostato la trattativa alle concessioni territoriali fatte alla Germania alla vigilia del secondo conflitto mondiale.
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