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  • Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 17:30

Iran, ok di Khamenei a trattare con gli Usa: crollano petrolio e gas, Borse in rialzo

Pezeshkian annuncia poteri speciali dalla Guida Suprema per il dialogo. Wti e Brent giù di oltre il 6%, metano a -8,5%. Piazza Affari guadagna lo 0,5%.

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Forte flessione dei prezzi delle materie prime energetiche sulle piazze finanziarie internazionali in scia alle aperture diplomatiche nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il barile di Wti è arrivato a cedere fino al 6,7% attestandosi a 97,1 dollari, mentre il Brent ha toccato un minimo di 105,86 dollari con analogo ribasso.

L'accelerazione al ribasso del greggio è giunta a seguito delle dichiarazioni del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che ha confermato l'intenzione del governo di Teheran di percorrere la via negoziale su mandato diretto della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei.

La prospettiva di una riapertura dei canali negoziali tra Washington e Teheran alla vigilia delle consultazioni elettorali di Midterm negli Stati Uniti ha favorito il comparto azionario e l'obbligazionario continentale.

In Europa, la Borsa di Milano ha registrato un progresso dello 0,5%, Madrid ha guadagnato lo 0,8%, Parigi lo 0,3% e Francoforte lo 0,2%, con la sola Borsa di Londra in lieve contrazione (-0,1%).

Segnali positivi anche dai future sui listini statunitensi, con il Nasdaq in rialzo dello 0,8% e il Dow Jones dello 0,7%. Sul mercato dei titoli di Stato si registra la flessione dei rendimenti: il tasso del Treasury decennale scende di 3 punti base al 4,9%, mentre il Btp italiano cede oltre 7 punti attestandosi al 4,43%, portando lo spread con il Bund tedesco a 113 punti base.

Contestualmente, la quotazione del gas naturale sulla piazza europea è crollata dell'8,5% a 95 euro al megawattora. Sui dettagli dell'apertura diplomatica è intervenuto direttamente il presidente Pezeshkian durante una riunione con i governatori provinciali a Teheran, come riportato dall'agenzia statale Irna: "Ci stiamo adoperando per risolvere tali questioni attraverso il dialogo, a questo proposito, la Guida Suprema ha conferito al governo l'autorità necessaria. I nostri avversari non possono costringere l'Iran alla resa attraverso un conflitto. Ci opponiamo fermamente alle loro menzogne e alle loro pretese eccessive. In questo percorso, dobbiamo impegnarci a rafforzare la resilienza della popolazione, facendoci carico delle sue preoccupazioni e dei suoi timori".

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