
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 17:25
Elezioni, il sindaco di Roccella Jonica sui votanti fuori sede: "Servono proroga della scadenza e semplificazione"
Vittorio Zito lancia l'allarme sulla rigidità del meccanismo: "Il rischio è che il diritto al voto resti inesercitabile per studenti e lavoratori alle politiche del 2027".
L'entrata in vigore della normativa che permette agli elettori temporaneamente domiciliati fuori dalla propria Regione di votare nel luogo di domicilio per elezioni politiche, europee e referendum rischia di impattare contro criticità burocratiche e scadenze troppo strette.
A sollevare la questione è il sindaco di Roccella Jonica, Vittorio Zito, che ha annunciato una campagna di informazione e mobilitazione per tutelare i diritti di studenti, lavoratori e persone lontane da casa per motivi di cura o assistenza.
"La legge ha riconosciuto un diritto atteso da anni – ed è certamente un passo in avanti – ma ha affidato il suo concreto esercizio ad un meccanismo ferraginoso, che va certamente semplificato, e che rischia di rendere il voto fuori sede non esercitabile per centinaia di migliaia di studenti e lavoratori per le prossime elezioni politiche. Per questo si dovrebbe valutare, per il solo primo anno di applicazione, una finestra straordinaria per presentare la domanda oltre il 31 dicembre e fino al 45esimo giorno antecedente la data del voto", ha dichiarato Vittorio Zito.
La normativa prevede la creazione di un elenco di elettori fuori sede presso ogni amministrazione comunale: l'iscrizione ha durata annuale e richiede la presentazione di un'istanza entro il 31 dicembre dell'anno precedente per poterne usufruire nell'anno successivo.
Dopo l'emissione della circolare attuativa del Ministero dell'Interno del 15 ottobre scorso, Zito segnala il pericolo di intoppi nel coordinamento tra il cittadino, i due Comuni coinvolti, le commissioni elettorali e il Viminale.
Un precedente è rappresentato dalla sperimentazione per le Europee 2024, quando solo 24 mila studenti presentarono domanda a causa di una scarsa informazione; oggi la platea potenziale supera i due milioni di cittadini comprendendo anche i lavoratori.
In attesa di modifiche strutturali come una piattaforma telematica unica nazionale o il rinnovo pluriennale automatico, il Comune di Roccella Jonica si è attivato istituendo l'elenco comunale con referente e PEC dedicata, pubblicando gli avvisi e realizzando tre guide informative e un punto d'assistenza social. Il sindaco ha rivolto formale richiesta al Ministero dell'Interno per una campagna d'informazione mediatica e universitaria capillare, sollecitando al contempo ANCI, atenei e la Conferenza dei Rettori (CRUI) ad attivarsi tempestivamente.
"Non è una polemica ma un allarme operativo – ha concluso il primo cittadino di Roccella Jonica – un diritto che, per essere esercitato, richiede una catena di adempimenti tra cittadino, due Comuni, commissioni elettorali e Ministero, con una scadenza unica che quasi nessuno conosce, rischia di restare sulla carta per centinaia di migliaia di giovani studenti universitari. Semplificare non significa abbassare le garanzie: significa evitare che il diritto si perda per strada. Intanto, da parte nostra, nessun roccellese fuori sede sarà lasciato solo nello svolgimento di tutti gli adempimenti necessari per l’esercizio concreto del proprio diritto al voto".
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