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  • Roma - Giovedì 17 Settembre 2026

Yemen, Houthi: "Tre bambini uccisi nei raid a Taiz". Crosetto: "Le navi italiane potranno passare da Bab el-Mandeb senza aspettare Aspides"

Un morto per l'intercettazione di un drone in Arabia Saudita. Il ministro della Difesa annuncia misure per la tutela e la tempestività delle rotte commerciali nazionali.

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Si riaccendono le tensioni nello Yemen e nell'area del Golfo. Tre bambini sarebbero stati uccisi e diversi civili rimasti feriti durante attacchi registrati nella provincia yemenita di Taiz.

La denuncia arriva dagli Houthi tramite la propria emittente Almasirah, che ha addebitato l'azione alle forze governative sostenute da Riad: "Tre bambini sono stati uccisi e diversi cittadini yemeniti sono rimasti feriti in attacchi condotti da mercenari sostenuti dall'Arabia Saudita", ha riferito la tv del gruppo armato.

Nel contempo si registrano ripercussioni anche all'interno del territorio saudita, dove una persona è deceduta e altre due sono rimaste ferite nel governatorato di Taif, nel sud-ovest del Paese, a seguito dell'intercettazione di un drone. Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato di Riad, la vittima sarebbe un residente di nazionalità yemenita. Si tratta della prima vittima confermata nel Regno dall'inizio del mese, in coincidenza con l'intensificazione delle offensive condotte dagli Houthi, sostenuti dall'Iran.

L'instabilità dell'area continua ad avere un impatto diretto sulla navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb, snodo strategico tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden. Sulla questione è intervenuto il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, a margine del Forum Risorsa Mare di La Spezia, annunciando un cambio di passo per la tutela delle rotte nazionali: "Abbiamo deciso, con il capo di Stato maggiore, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o meno", ha spiegato il ministro riferendosi alla missione navale europea. "Probabilmente ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano iniziare a passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra perché ritardare i tempi in casi come quello significa ritardare l'economia, significa aggravare problemi", ha proseguito Crosetto, ribadendo la linea dell'esecutivo: "Quando possiamo interveniamo per alleviare le crisi".

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