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Dalle basi militari in Corea al duello con Bruce Lee, fino al trionfo globale con Walker Texas Ranger: la parabola della leggenda che ha ridefinito il genere action.
Dalle basi militari in Corea al duello con Bruce Lee, fino al trionfo globale con Walker Texas Ranger: la parabola della leggenda che ha ridefinito il genere action.
Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Carlos Ray "Chuck" Norris, spentosi all'età di 86 anni dopo un improvviso ricovero alle Hawaii.
La sua straordinaria esistenza, iniziata in Oklahoma nel 1940, ha attraversato decenni di cultura popolare, partendo dal servizio nell'Aeronautica militare statunitense dove, durante una missione in Corea del Sud, scoprì la passione per le discipline orientali.
Rientrato in patria, Norris si impose come uno dei più grandi lottatori della storia, conquistando per sei anni consecutivi il titolo di campione mondiale dei pesi medi di karate e fondando successivamente il proprio stile di combattimento, il Chun Kuk Do.
Il passaggio al grande schermo avvenne sotto l'egida dell'amico Bruce Lee, che lo scelse per l'epico scontro finale nel Colosseo per il film "L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente", un momento diventato culto assoluto nella storia del cinema.
La consacrazione definitiva come star di Hollywood arrivò negli anni '80 con pellicole di enorme impatto commerciale come la saga "Missing in Action" e "Delta Force", dove Norris incarnò l'eroe d'azione stoico e imbattibile.
Tuttavia, è sul piccolo schermo che l'attore ha lasciato il segno più indelebile, interpretando per quasi un decennio il ranger Cordell Walker nella serie "Walker, Texas Ranger", trasmessa con successo planetario in oltre cento paesi.
Negli ultimi vent'anni, la sua figura era stata elevata a vera e propria icona del web attraverso il fenomeno virale dei "Chuck Norris Facts", che l'attore aveva sempre accolto con ironica partecipazione.
Oltre alla carriera artistica, Norris si era distinto per il profondo impegno filantropico con la fondazione "Kickstart Kids", dedicata al recupero di giovani a rischio attraverso lo sport.
Con la sua morte, scompare non solo un atleta pluripremiato e un attore da record, ma un simbolo di forza e disciplina che ha saputo trasformare la propria maestria tecnica in un linguaggio universale.
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