Milan, Allegri sente odore di derby e Champions: "Scudetto in mano all'Inter, noi dobbiamo essere ordinati"

Il tecnico rossonero archivia lo scontro Leao-Pulisic e si proietta sulla sfida contro il Torino di D'Aversa. Recuperato Gimenez, resta l'incognita sul futuro di Modric e del club.

(Prima Notizia 24)
Venerdì 20 Marzo 2026
Milano - 20 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il tecnico rossonero archivia lo scontro Leao-Pulisic e si proietta sulla sfida contro il Torino di D'Aversa. Recuperato Gimenez, resta l'incognita sul futuro di Modric e del club.

Massimiliano Allegri cerca la scossa immediata dopo il passo falso contro la Lazio, con l'obiettivo di blindare l'accesso alla prossima Champions League e tenere viva una fiammella di speranza tricolore, nonostante il vantaggio dell'Inter.

In vista del match casalingo contro il Torino, l'allenatore ha gettato acqua sul fuoco riguardo alle tensioni interne tra Leao e Pulisic esplose all'Olimpico, sottolineando l'importanza di mantenere la calma in un finale di stagione dove ogni punto scotta.

Tra le buone notizie figura il rientro di Gimenez, pronto alla convocazione, mentre a centrocampo la bussola resta Modric, nonostante le voci su un possibile addio a fine campionato.

Allegri ha inoltre affrontato il tema della gestione arbitrale e del VAR, auspicando maggiore equilibrio per permettere ai direttori di gara di operare con serenità.

Sul fronte societario, i confronti quotidiani con il direttore sportivo Tare e l'amministratore delegato Furlani proseguono a Milanello, sebbene la programmazione ufficiale della prossima stagione non sia ancora entrata nel vivo.

“Dopo una lite si fa sempre la pace… Sono cose che succedono in una stagione dove contano molto i punti. Siamo in un momento decisivo, domani abbiamo una partita molto importante da vincere contro un Torino che, da quando è arrivato D’Aversa, ha fatto ottimi risultati”, ha esordito Allegri in conferenza.

Sulla lotta al vertice e il ruolo della tecnologia, il tecnico ha aggiunto: “Il calcio è meraviglioso per questo, tutti pensavano che l’Inter avesse perso 2 punti e invece, dopo la nostra sconfitta con la Lazio… I nerazzurri hanno il destino nelle loro mani per lo scudetto, noi ce l’abbiamo per un posto in Champions: finchè non hai raggiunto l’obiettivo devi rimanere concentrato sull’obiettivo. Domani dovremo fare una partita ordinata, senza strafare, con l’obiettivo di portare a casa i tre punti.

Chiudere Open Var? Non lo so, decideranno loro. Meno cose si fanno e meglio è, gli arbitri sono bravi, facciamoli lavorare. In tutte le situazioni deve regnare l’equilibrio, quando si troverà una intesa giusta tra arbitro e intervento Var, allora anche il direttore di gara sarà più tranquillo”.

Infine, sul futuro del gruppo e dei singoli: “Di Modric ci parlerà la società, dipende da lui. Ha un Mondiale da disputare… Intanto lasciamolo giocare e divertire. Con Tare ci vediamo tutti i giorni, pranziamo insieme a Milanello, siamo in ritiro insieme, parliamo delle dinamiche della squadra e di dove potremo mettere mano. Quando parleremo di futuro, e non l’abbiamo ancora fatto, lo faremo tutti insieme”.


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