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- Roma - Lunedì 6 Luglio 2026
Agricoltura: mercati all'ingrosso, crolla il prezzo delle albicocche (-18,9%), primi stress da caldo per le verdure
Il bollettino di Bmti e Italmercati: volano le angurie e calano i pomodori. Nel Fucino al via la raccolta dei finocchi. Tengono i prezzi del settore ittico.
Nonostante l'altalena meteo tra temperature estreme e violenti temporali, i mercati all’ingrosso ortofrutticoli nazionali mostrano una buona tenuta generale, anche se l'afa asfissiante comincia a ripercersi sulla qualità e sulla morfologia di alcuni prodotti sensibili.
È quanto emerge dall'ultimo bollettino settimanale de La Borsa della Spesa realizzato da Bmti e Italmercati.
Nel comparto della frutta l'attenzione è tutta per le albicocche: la campagna entra nel vivo con la pregiata varietà Pellecchiella quotata tra 1,80 e 2,00 euro/kg, segnando un calo del 3% rispetto alla scorsa settimana e un netto -18,9% su base annua. Ottimo trend per le angurie, stabili o in calo grazie al pieno ritmo della produzione laziale (0,50-0,80 euro/kg), mentre per i meloni retati la forte domanda mantiene i listini tra 0,70 e 1,50 euro/kg. Verso la conclusione la stagione delle ciliegie, trainata ora dalle produzioni tardive di montagna che toccano i 5,00 euro/kg per il prodotto del Trentino.
Passando agli ortaggi, l'ondata di calore inizia a colpire duro le zucchine, che mostrano i primi evidenti segni di stress biologico con malformazioni e standard qualitativi variabili (prezzi all'ingrosso comunque compresi tra 0,80 e 1,00 euro/kg). In flessione i pomodori grazie all'aumento dei volumi in arrivo da Lazio e Campania (Ciliegino a 1,80 euro/kg, Piccadilly a 1,30-1,50 euro/kg). Nota positiva dall'Abruzzo: è scattata ufficialmente la raccolta estiva dei finocchi del Fucino, caratterizzati da quotazioni convenienti e stabili tra 0,80 e 1,00 euro/kg, in calo del 4,5%. Infine, il report analizza i comparti ittico e carni.
Nel settore della pesca si segnalano prezzi accessibili per il gambero rosa (da 2-3 euro/kg per il piccolo fino a 7-8 euro/kg per la pezzatura grande) e per le cozze italiane (2,50-3,50 euro/kg), mentre la vongola lupino oscilla tra i 4,00 e i 9,00 euro/kg a seconda delle dimensioni.
Nel settore delle carni, si consolida la flessione del quarto anteriore di vitellone (6,14-6,24 euro/kg), mentre il forte caldo rallenta sensibilmente i consumi e la richiesta di petto di pollo (7,70-8,10 euro/kg) e fesa di tacchino (9,30-9,70 euro/kg).
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