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  • Roma - Venerdì 5 Giugno 2026

Aism: in Italia il 50% dei malati di sclerosi multipla ha meno di 40 anni

L'Associazione Italiana Sclerosi Multipla lancia la campagna #GiovanioltrelaSM 2026, mirata a fornire supporto e informazioni ai giovani colpiti da questa malattia e da disordini autoimmuni rari. 

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In Italia si contano attualmente circa 150mila persone costrette a convivere quotidianamente con i sintomi e il decorso della sclerosi multipla; all'interno di questo bacino epidemiologico, il dieci percento dei casi è composto da soggetti in età pediatrica, mentre la metà esatta della popolazione colpita non ha ancora compiuto i quaranta anni.

Si tratta di una platea giovanile che si trova a ricevere la diagnosi clinica proprio nelle fasi più delicate del proprio percorso di maturazione, in coincidenza con i momenti dedicati alla formazione universitaria, all'ingresso nei mercati occupazionali, alla strutturazione dei legami affettivi e alla conquista dell'autonomia personale.

In risposta a questo scenario assistenziale ed emotivo, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha promosso lo sviluppo della nuova campagna nazionale intitolata #GiovanioltrelaSM 2026, un cammino di informazione e mutuo aiuto strutturato attorno alle parole chiave 'Direzioni. Ritrovarsi, scegliere, vivere'.

L'iniziativa beneficia del patrocinio formale dell'Associazione Italiana Neuromielite Ottica ed è specificamente calibrata sulle necessità degli under 40 che si trovano a contrastare non solo la sclerosi multipla, ma anche disordini autoimmuni rari del sistema nervoso centrale come la patologia Mogad e la neuromielite ottica, quest'ultima caratterizzata da processi infiammatori che colpiscono in modo selettivo il midollo spinale e le strutture del nervo ottico.

Il calendario degli incontri prenderà il via nel corso di questo fine settimana dalla città di Vibo Valentia, sede scelta per ospitare i delegati e i pazienti residenti nelle aree meridionali della penisola, coinvolgendo la Calabria, la Basilicata, la Campania e la Puglia. La seconda tappa del programma si sposterà successivamente a Bologna nelle giornate del 26 e 27 settembre per coprire il territorio del Nord Italia, per poi fare scalo a Messina nei giorni del 7 e 8 novembre e concludere i lavori il 28 e 29 novembre a Roma, in un convegno interamente dedicato alle regioni del Centro.

Ciascuna tappa del tour vedrà la partecipazione attiva di ragazzi affetti dalle diverse sindromi, medici specialisti, operatori della riabilitazione e associazioni locali, con l'obiettivo di mettere a fattore comune le competenze cliniche e le reti di prossimità. All'interno dei dibattiti verranno affrontati i temi nodali che condizionano la quotidianità dei pazienti, riproponendo formule di successo mutuate dalle passate edizioni, come nel caso dello spazio interattivo denominato 'Botta & Risposta con il neurologo' o dei focus group incentrati sulle dinamiche della sessualità e dell'affettività.

Una quota significativa degli interventi sarà inoltre riservata alla tutela del benessere psicologico, alla pianificazione della genitorialità e al sostegno dei familiari e dei caregiver impegnati nell'assistenza domiciliare. Il cambio di prospettiva logistica di questa stagione risponde alla necessità di decentralizzare i servizi informativi, trasferendo i momenti di dibattito direttamente all'interno delle diverse comunità locali.

Il presidente nazionale di Aism, Francesco Vacca, ha illustrato gli obiettivi di inclusione che guidano l'azione del sodalizio, sottolineando l'importanza terapeutica e sociale della condivisione delle esperienze di fronte alla scoperta della malattia: “La novità di questa edizione è la scelta di portare il percorso nei territori, per raggiungere più persone e creare spazi di confronto vicini ai luoghi in cui i giovani vivono, studiano, lavorano e costruiscono i propri progetti di vita. Perché nessuno dovrebbe affrontare da solo le sfide che una diagnosi può portare con sé e perché il confronto con chi vive esperienze simili può fare la differenza nel costruire il proprio futuro”.

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