Ultim’ora

Cronaca

  • Prima Notizia 24
  • Sabato 25 Aprile 2026

Amianto, vittoria storica per Claudio Apicella: la Cassazione riconosce il finanziere di mare vittima del dovere

Sentenza definitiva per l’ex militare della Guardia di Finanza, esposto all’amianto sulle unità navali di Taranto, Palermo e Porto Santo Stefano: confermati status di vittima del dovere e benefici economici per circa 390 mila euro.

Condividi questo articolo

Una pronuncia destinata a fare giurisprudenza riaccende l’attenzione sul dramma dell’amianto nelle Forze armate e di polizia. La Corte di Cassazione ha infatti chiuso in via definitiva il caso di Claudio Apicella(NELLA FOTO), 78 anni, residente a Porto Santo Stefano, riconoscendogli lo status di vittima del dovere per l’esposizione subita durante il servizio come finanziere di mare.

La decisione arriva al termine di un lungo percorso giudiziario articolato in tre gradi di giudizio. Prima il Tribunale di Grosseto, poi la Corte d’Appello di Firenze, e infine la Cassazione hanno confermato il nesso tra la patologia contratta e l’attività svolta sulle unità navali della Guardia di Finanza.

Secondo gli accertamenti tecnici richiamati nelle sentenze, Apicella ha sviluppato placche pleuriche e asbestosi a causa dell’esposizione all’amianto durante anni di lavoro a bordo. Il suo servizio si è svolto tra Taranto, Palermo e Porto Santo Stefano, in ambienti come vani motore, tubazioni e coibentazioni, aree nelle quali la presenza della fibra era diffusa.

Per oltre trent’anni il militare ha operato come motorista e direttore di macchina in contesti chiusi e ad alto rischio. Un’attività svolta anche in operazioni di contrasto al contrabbando, al traffico di droga e all’immigrazione clandestina, che rende ancora più significativo il riconoscimento arrivato dalla magistratura.

La Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dai Ministeri dell’Economia e dell’Interno, rendendo irrevocabile il verdetto favorevole all’ex finanziere. Per Apicella ciò significa accesso a tutti i benefici economici previsti per le vittime del dovere, compresi gli arretrati maturati dal 2015, per un importo complessivo che supera i 390 mila euro tra assegni vitalizi e somme spettanti.

Oltre al profilo economico, la sentenza assume un valore simbolico e collettivo. Secondo quanto evidenziato nel documento dell’Osservatorio Nazionale Amianto, si tratta del primo caso di un finanziere di mare riconosciuto vittima del dovere per esposizione all’amianto, un precedente che può aprire una strada concreta ad altri militari che hanno lavorato per anni in condizioni analoghe.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti