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- Roma - Venerdì 19 Giugno 2026
Australia, ecatombe nell'Oceano Antartico: l'aviaria uccide oltre 13 mila cuccioli di elefante marino nelle Isole Heard e McDonald
Il drammatico ritrovamento delle carcasse è avvenuto durante una missione scientifica, registrando la prima diffusione del virus in questa isolata area geografica.
Una catastrofe ecologica di proporzioni inedite ha colpito la fauna selvatica in uno degli angoli più isolati e protetti del pianeta. Le spiagge delle isole Heard e McDonald, un remoto territorio sotto la giurisdizione dell'Australia situato nelle acque dell'Oceano Antartico, si sono trasformate nello scenario di una vera e propria ecatombe, documentata dal ritrovamento di migliaia di carcasse di elefanti marini.
Secondo i dossier elaborati dai ricercatori australiani, la causa di questa massiccia ondata di decessi è da attribuire a una variante altamente patogena del virus dell'influenza aviaria.
L'infezione ha colpito mortalmente oltre 13.000 cuccioli, propagandosi rapidamente all'interno di una vasta colonia riproduttiva stanziata sull'isola di origine vulcanica.
La scoperta di questo drammatico scenario risale a una spedizione scientifica effettuata nel corso del mese di ottobre del 2025. I successivi esami di laboratorio e i test genetici eseguiti sui campioni biologici hanno successivamente convalidato il quadro clinico, isolando il ceppo virale H5.
L'agente patogeno, oltre ad aver decimato i piccoli di elefante marino, ha infettato e ucciso anche numerosi esemplari di pinguini e uccelli marini locali.
L'episodio riveste una notevole gravità dal punto di vista scientifico, poiché segna la prima rilevazione ufficiale assoluta di questa patologia all'interno dei territori esterni australiani, localizzati a svariate migliaia di chilometri di distanza dalle rotte continentali tradizionali.
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