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  • Roma - Venerdì 19 Giugno 2026

Regno Unito: il laburista Andy Burnham vince le elezioni suppletive e punta a sfidare Starmer

Il sindaco di Manchester conquista il seggio di Makerfield con il 54,8% dei voti, sconfiggendo il candidato della destra populista di Farage.

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La mappa politica del Regno Unito registra una scossa interna alle fila dell'opposizione e del governo locale: il sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, ha ottenuto il successo nelle elezioni suppletive tenutesi nel collegio elettorale di Makerfield.

Il cinquantaseienne, figura di primo piano già nota per i suoi trascorsi ministeriali nell'esecutivo guidato da Gordon Brown e alla guida della metropoli inglese dal 2017, si è imposto raccogliendo il 54,8% dei consensi. Una performance elettorale che gli ha permesso di staccare nettamente il diretto inseguitore, Robert Kenyon, fermatosi al 34% sotto l'insegna del movimento politico anti-immigrazione fondato da Nigel Farage.

L'esito del voto territoriale assume una rilevanza strategica di livello nazionale, poiché garantisce a Burnham lo scranno alla Camera dei Comuni; un passaggio istituzionale indispensabile per poter formalizzare in futuro una candidatura alla guida del partito e proporsi come alternativa a Keir Starmer per la guida di Downing Street.

Subito dopo la proclamazione, il neo-deputato ha inviato un monito esplicito ai vertici del proprio schieramento, riflettendo il malumore intercettato tra gli elettori: “Lo dico al mio partito: questa è l’ultima possibilità per cambiare. È quello che mi hanno detto direttamente le persone nelle centinaia di porta a porta che ho fatto. Dobbiamo tenerne conto. Dobbiamo agire di conseguenza e dobbiamo avere successo. Non ci sarà una seconda possibilità”.

Nelle sue dichiarazioni pubbliche, Burnham ha delineato la necessità di imprimere una svolta metodologica e culturale all'azione politica britannica, ponendosi in netta antitesi con i modelli di forte polarizzazione ideologica d'oltreoceano: “Abbiamo ora l’opportunità di costruire una nuova politica basata sull’unità e la speranza, allontanandoci dalla strada che ci conduce verso una politica cupa e divisa, come quella degli Stati Uniti. Dobbiamo imboccare questa strada, rimettere il Paese sulla retta via, riunire la popolazione e fare in modo che tutto funzioni di nuovo correttamente”.

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