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- Roma - Giovedì 2 Luglio 2026
Anniversario del Checkpoint Pasta, Calandrini: "Il loro sacrificio vive nell'impegno dei militari italiani nel mondo"
Nel 33° anniversario della battaglia di Mogadiscio, il presidente della Commissione Bilancio del Senato ricorda i tre militari caduti e rende omaggio alle Forze Armate impegnate oggi nelle missioni internazionali.
Nel 33° anniversario della battaglia del Checkpoint Pasta, avvenuta a Mogadiscio il 2 luglio 1993 durante la missione italiana in Somalia, il senatore di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini ha voluto ricordare i tre militari italiani caduti in combattimento, sottolineando il valore del loro sacrificio e il ruolo svolto ancora oggi dalle Forze Armate nelle missioni internazionali. Nel suo messaggio, il presidente della 5ª Commissione Bilancio e Programmazione economica del Senato ha reso omaggio al sottotenente Andrea Millevoi, al sergente maggiore Stefano Paolicchi e al caporale Pasquale Baccaro, che persero la vita durante gli scontri nella capitale somala.
"Una delle pagine più alte della storia delle Forze Armate"
Calandrini ha ricordato il coraggio dimostrato dai tre militari durante quella che resta una delle operazioni più drammatiche della partecipazione italiana alle missioni di pace. "Nel 33° anniversario della battaglia del Checkpoint Pasta di Mogadiscio rendiamo omaggio al sacrificio del Sottotenente Andrea Millevoi, del Sergente Maggiore Stefano Paolicchi e del Caporale Pasquale Baccaro, che con il loro coraggio e il loro senso del dovere hanno scritto una delle pagine più alte della storia delle Forze Armate italiane." Secondo il senatore di Fratelli d'Italia, il loro esempio continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per tutti i militari impegnati nei teatri operativi internazionali.
"I nostri militari presidio di pace"
Nel suo intervento Calandrini ha evidenziato come il lavoro delle Forze Armate italiane continui a svolgersi in scenari caratterizzati da forti tensioni e instabilità. "Il loro esempio continua a vivere nell'impegno quotidiano dei nostri militari, oggi come allora chiamati a operare in contesti complessi e instabili, al servizio della pace, della sicurezza internazionale e della tutela delle popolazioni civili." Il senatore ha ricordato il contributo offerto dall'Italia nelle diverse missioni internazionali attualmente in corso.
Dall'UNIFIL ai Balcani
Nel messaggio vengono citati i principali teatri nei quali sono impegnati i contingenti italiani. "In uno scenario geopolitico sempre più delicato, dalle missioni nei Balcani al Libano, dove i nostri contingenti svolgono un ruolo di primo piano anche attraverso il comando di importanti settori della missione UNIFIL, fino agli altri teatri in cui l'Italia è presente, le nostre Forze Armate rappresentano un punto di riferimento per professionalità, equilibrio e credibilità." Secondo Calandrini, proprio la capacità di operare in contesti difficili rappresenta uno degli elementi distintivi dell'azione svolta dai militari italiani all'estero.
Il ringraziamento alle Forze Armate
Il presidente della Commissione Bilancio ha infine rivolto un pensiero a tutti gli uomini e le donne in uniforme impegnati quotidianamente nelle missioni internazionali. "A tutti gli uomini e le donne in uniforme va la gratitudine delle istituzioni e della Nazione." Calandrini ha concluso sottolineando come ricordare il sacrificio dei caduti del Checkpoint Pasta significhi anche ribadire il sostegno ai militari che ancora oggi operano lontano dall'Italia. "Ricordare il sacrificio dei caduti di Mogadiscio significa anche rinnovare il sostegno a chi, ancora oggi, opera lontano dall'Italia per difendere i valori della pace, della cooperazione e della stabilità internazionale."
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