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- Bari - Sabato 5 Settembre 2026
Bari, il sottosegretario Rauti in visita al Sacrario dei Caduti d'Oltremare: "La memoria è dovere e coscienza nazionale"
L'omaggio agli 80mila militari deceduti all'estero. Sottolineato l'impegno della Difesa per il recupero, l'identificazione e il rientro delle salme in Patria.
“Rendere omaggio ed onorare la memoria dei Caduti significa ritrovare le radici della nostra storia patria e rinnovare il patto di fedeltà al Tricolore. La memoria non è soltanto ricordo: è parte della nostra coscienza nazionale e richiama ciascuno di noi al valore del servizio all’Italia ed alle sue Istituzioni”.
Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, nel corso della visita al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari.
Nel Sacrario riposano le spoglie di circa 80 mila militari italiani deceduti lontano dai confini nazionali, dei quali circa 45 mila non identificati. Vi sono custoditi i resti dei Caduti in Albania, nei Balcani, in Africa orientale e settentrionale e di internati periti nei campi di prigionia o di lavoro. Riposano inoltre nel Sacrario alcuni dei Caduti a Cefalonia della Divisione “Acqui” e 42 membri dell’equipaggio del sommergibile Scirè.
“L’architettura stessa del Sacrario è stata concepita come un abbraccio che accoglie coloro che tornano in Patria, da caduti in terra straniera. Un ritorno che va oltre il luogo fisico: è ritorno alla Madrepatria e consolida la nostra coscienza nazionale, ricomponendo in una memoria comune storie e sacrifici consumati su fronti distanti e diversi”, ha sottolineato Rauti.
Nel giugno scorso sono state traslate nel Sacrario le spoglie di 27 soldati italiani morti in Albania durante la Seconda guerra mondiale. Tre di esse sono state identificate e saranno restituite alle loro famiglie. La tutela della memoria e la custodia del ricordo dei Caduti e’ più di un compito e’ una missione; un dovere costante ed un impegno permanente.
In questo ambito opera l’Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa (UTCMD), impegnato nella salvaguardia dei sacrari militari e nelle attività di ricerca, recupero, identificazione e rimpatrio dei Caduti.
“La cultura della Difesa custodisce la memoria e il ricordo, rinnovando ogni giorno il giuramento e il servizio all’Italia, alle sue Istituzioni e ai valori di libertà, pace e unità nazionale. Restituire un nome, riportare un Caduto in Patria o riconsegnare le spoglie alla famiglia significa trasformare la memoria in un dovere concreto. Ai Caduti d’Oltremare - ed a tutti i Caduti - va il nostro più profondo e deferente omaggio”, conclude il Sottosegretario.
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