Berlusconi: "In programma centrodestra aumento pensioni ad almeno mille euro"
"Sono stati i Cinque Stelle a mettere in crisi il governo, ancora una volta, rifiutando di votare un provvedimento davvero essenziale per gli italiani".
(Prima Notizia 24)
Venerdì 22 Luglio 2022
Roma - 22 lug 2022 (Prima Notizia 24)
"Sono stati i Cinque Stelle a mettere in crisi il governo, ancora una volta, rifiutando di votare un provvedimento davvero essenziale per gli italiani".
"Non c'è stato nessun concorso del centrodestra" alla crisi di governo. "Noi siamo stati sempre i più leali sostenitori del governo Draghi". Così, ai microfoni del Tg5, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

"Era un governo di unità nazionale che noi per primi avevamo proposto per far fronte alle emergenze del Paese. Sono stati i Cinque Stelle a mettere in crisi il governo, ancora una volta, rifiutando di votare un provvedimento davvero essenziale per gli italiani", prosegue.

"A fronte di questo, il Presidente Draghi una settimana fa si era recato dal Capo dello Stato e aveva presentato le sue dimissioni perché riteneva che così non si potesse continuare. Noi abbiamo detto e scritto in tutti i modi che eravamo pronti a sostenere anche un altro governo Draghi fino alla fine naturale della legislatura. Questo naturalmente sarebbe stato possibile solo ripartendo senza i Cinque Stelle, senza i loro ministri e i loro sottosegretari, visto che loro stessi si erano posti fuori dalla maggioranza, dopo aver paralizzato per mesi l'azione di governo con i loro veti".

Per quanto riguarda il no di Draghi a porsi a capo di un nuovo governo che non prevedesse la partecipazione del M5S, Berlusconi ha detto di essere "più che sorpreso, amareggiato", perchè "è prevalsa la volontà del Pd di strumentalizzare Draghi a fini elettorali. Ma noi abbiamo la coscienza a posto. Del resto, non abbiamo mai votato contro Draghi, non gli abbiamo mai negato la fiducia, semplicemente i nostri senatori non hanno partecipato ad una votazione senza senso, su un documento, quello presentato dal sen. Casini, che non diceva nulla e che lasciava tutto com'era".

In merito alle elezioni di settembre, "ogni allarmismo è davvero strumentale e andare alle elezioni a settembre non è una tragedia. Forse questo non è il momento più opportuno per farle, ma le elezioni non sono una patologia, sono l'essenza del sistema democratico, della democrazia. E dopo molti anni gli italiani potranno finalmente scegliere da chi vogliono essere governati. Perché l'ultimo governo eletto dagli italiani è stato il mio governo eletto nel 2008".

"Nel nostro programma c'è l'aumento delle pensioni, tutte le nostre pensioni, ad almeno mille euro al mese per 13 mensilità" e "c'è l'impegno a mettere a dimora, a piantare ogni anno almeno un milione di alberi su tutto il territorio Nazionale", precisa, per poi evidenziare: "Il nostro è un programma semplice, sono 8 punti fondamentali per far ripartire l'Italia e per alleviare le difficoltà e le sofferenze degli italiani. Ve li leggo: meno tasse, meno burocrazia, meno processi, più sicurezza, per i giovani, per gli anziani, per l'ambiente e poi la nostra politica estera".

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