
- Prima Notizia 24
- Cascia (Pg) - Martedì 11 Agosto 2026
Calcio, Daniele Orsato traccia la linea della nuova Can: "Arbitro al centro, Var solo per chiaro errore"
Il neo responsabile della commissione arbitrale chiarisce la sua visione a Cascia: "Chiamatemi allenatore, non designatore".
di Maurizio Pizzuto
Riportare il direttore di gara al centro del gioco e limitare le chiamate della tecnologia esclusivamente alle sviste palesi. È questa la direttiva tracciata da Daniele Orsato, nuovo responsabile della Can di Serie A e B, durante il raduno degli arbitri svolto a Cascia.
Il neo vertice arbitrale ha richiamato l'impostazione utilizzata dai massimi organi calcistici, ricordando che "abbiamo visto come la figura centrale sia stata l’arbitro" e confermando che sia Uefa sia Fifa hanno riaffermato il criterio cardine dell'intervento tecnologico.
Per Orsato si tratta dell'applicazione delle ultime disposizioni dell'Ifab: "Il Var è un supporto eccezionale, ma entrerà nel momento in cui deve entrare". Nell'illustrare la sua filosofia di gestione della squadra arbitrale, l'ex fischietto vicentino ha chiarito come intende interpretare l'incarico: "Se riuscite a usare il termine allenatore mi piace da morire, invece che designatore".
L'obiettivo dichiarato è mettere a disposizione del gruppo il proprio bagaglio di conoscenze maturato sui campi internazionali: "Io non sono il designatore commissario della Can. Cerco di allenarli".
Nel corso del ritiro ci si è concentrati sull'interpretazione delle fasi di gara, sulla personalità dei direttori di gara e sulla reputazione in campo, spingendo Orsato a tracciare un bilancio positivo: "Vado a casa veramente orgoglioso dei miei ragazzi".
Il responsabile ha poi invocato maggior bilanciamento nelle analisi dell'opinione pubblica, chiedendo che "l’arbitro venga criticato dopo la partita. Prima, no".
Relativamente al dialogo con la stampa e alla condotta esterna dei tesserati, Orsato ha escluso l'introduzione di ulteriori vincoli o restrizioni: "Non c’è niente da adottare perché non c’è niente di cui ci dobbiamo vergognare".
La gestione delle comunicazioni verso i media proseguirà sotto il coordinamento del direttore tecnico dell'Aia Domenico Messina, garantendo continuità nell'analisi degli episodi più discussi: "Noi saremo trasparenti come in passato".
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