Calcio, Gasperini (Atalanta): "Noi in lotta per lo scudetto? La Coppa Italia è più raggiungibile"
'Champions e Europa League sono anche più difficili per le squadre italiane. Noi siamo arrivati due volte in finale in Coppa Italia, non siamo riuscite a vincere, ma è il traguardo più possibile'.
(Prima Notizia 24)
Lunedì 17 Ottobre 2022
Bergamo - 17 ott 2022 (Prima Notizia 24)
'Champions e Europa League sono anche più difficili per le squadre italiane. Noi siamo arrivati due volte in finale in Coppa Italia, non siamo riuscite a vincere, ma è il traguardo più possibile'.
Anche se la classifica dà ragione agli orobici, per l'Atalanta è più raggiungibile la Coppa Italia. A dirlo, ai microfoni del programma di Rai Radio 1 'Radio anch'io sport', è il tecnico Gian Piero Gasperini.

“Noi in lotta per lo scudetto? Il mondo del calcio spinge a verso tutt’altre direzioni, verso squadre che hanno più seguito. Sembra questo il requisito principale. Noi non possiamo dire che lottiamo per scudetto per le nostre risorse, così come l’Udinese, che sta facendo cose importanti. Per quanto mi riguarda, essere arrivato tre volte in Champions è significato aver acceso tutti i riflettori”, dice.

“Per una squadra come l’Atalanta, la Coppa Italia è l’obiettivo più raggiungibile. Champions e Europa League sono anche più difficili per le squadre italiane… Noi siamo arrivati due volte in finale in Coppa Italia, non siamo riuscite a vincere, ma è il traguardo più possibile”, prosegue.

Allenatore della Dea dal 2016, Gasperini è ormai uno di famiglia per il club bergamasco, che quest'anno celebra 115 anni dalla sua fondazione. “E’ il mio settimo anno, è inusuale che nel nostro campionato un allenatore resti così tanto in una stessa società. A Bergamo ho trovato un ambiente ideale per lavorare, raccogliendo tante soddisfazioni”, riconosce il Gasp.

Fino ad oggi, la sua squadra ha dovuto sopportare numerose assenze: “Da domani Zapata si allenerà con la squadra, potrebbe essere a disposizione già per la prossima partita. Per Toloi ci vorrà una settimana in più: in questo momento stiamo svuotando l’infermeria”.

Molti sono i giovani che, viste anche la necessità della squadra, il tecnico nerazzurro sta lanciando. “L’Atalanta ha cambiato modo di giocare e pelle, ma è cambiata molto la squadra; alcuni sono andati via, altri non li abbiamo avuti per questa stagione. Però quello che ci ha permesso di fare dei risultati e stare alti in classifica sono stati i nuovi inserimenti e i giovani, e spero che nel tempo questa squadra possa crescere nel gioco come negli anni precedenti. Nei risultati sarà difficile…”.

Tanti sono anche gli allenatori cresciuti sotto la sua ala protettrice, tra cui Palladino e Bocchetti (“I loro debutti fanno ben sperare”, dice in proposito), che sono fra i protagonisti di questa stagione che, per lo stop dovuto ai Mondiali in Qatar, è “anomala per l’interruzione a metà novembre. Ho la sensazione che tutti stiano interpretando queste ultime cinque partite prima della pausa come un finale di campionato per arrivare nella migliore posizione possibile per poi ripartire a gennaio. Nel periodo di novembre-dicembre di solito i giocatori hanno una buona condizione, questa interruzione sarà una novità per tutti”.

“Difficile fare dei confronti con le stagioni precedenti. Ci sono stati campionati in cui abbiamo fatto meglio nel girone di ritorno, altri no. Nella passata stagione pensavo che anche il Napoli potesse competere sino alla fine con Milan e Inter, poi è stato il primo ad avere in calo. Il nostro è un campionato difficile e lungo e bastano una giornata o due per cambiare il morale della squadra. Noi abbiamo il vantaggio di giocare senza obiettivi prefissati, dunque possiamo pensare ancora alla nostra crescita”, dice ancora Gasperini.

La Dea sta preparando alcune amichevoli, “quattro con squadre straniere”, per passare il periodo di stop dovuto ai Mondiali. Per quel che riguarda la Juventus, Gasperini, che ha esordito in maglia bianconera come calciatore e allenatore, non ha alcun consiglio pratico per Max Allegri, perchè “penso abbia ben chiaro quello he deve fare, la Juve non è partita secondo le aspettative ma aver vinto il derby è un bel segnale. Così come l’Inter, rientrerà presto nella lotta per il vertice del campionato”.

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