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  • Firenze - Giovedì 9 Luglio 2026

Calcio, Serie A, Fiorentina, parte l'era Grosso: "A Firenze c'è passione, vogliamo costruire qualcosa di grande"

Il nuovo allenatore si presenta al Viola Park: "Conosco le insidie della piazza. Kean e Fagioli giocatori importanti".

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Fabio Grosso è ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina. L'ex tecnico del Sassuolo è stato presentato all'interno del centro sportivo "Viola Park" dal direttore generale Alessandro Ferrari, che ha sottolineato la coralità della scelta in vista della stagione del centenario del club.

Il neo-tecnico viola raccoglie la sfida con entusiasmo, ringraziando la sua precedente società per il biennio trascorso in neroverde e guardando con determinazione ai prossimi impegni in riva all'Arno.

"Mi stanno dando una grande occasione, per me è motivo di grande orgoglio essere qui", ha esordito Grosso nel corso della conferenza stampa di presentazione. "Ringrazio la mia ex società, il Sassuolo, con cui ho trascorso due anni bellissimi. Conosco tutte le responsabilità del caso. Ci stiamo confrontando tanto da quando è finito il campionato, stiamo cercando di mettere dei tasselli e di far crescere sotto tanti punti di vista questo club, per avere una Fiorentina competitiva e duratura".

L'ex campione del mondo ha analizzato l'impatto con la calda tifoseria toscana e gli obiettivi della squadra: "Le conosco le insidie che ci sono qui a Firenze. Qui c’è una passione grandissima, Firenze è una città famosa nel mondo. Le conosco e le sento queste cose, ma dentro sento la voglia di mettermi a lavoro per fare le cose al meglio, per poter costruire qualcosa di grande. Paratici sta lavorando sodo per mettermi a disposizione ragazzi bravi, sono molto contento. È determinante creare relazioni all’interno di un gruppo, essere coerente, è molto più difficile farlo che dirlo, ma quotidianamente mi metto in discussione. Conosciamo dove stiamo lavorando e in che ambiente stiamo lavorando, favoloso e pretenzioso, è giusto che sia così. Spero di poter essere all’altezza”.

Nel corso dell'incontro con i giornalisti non è mancata una battuta sulla storica ricorrenza del trionfo di Berlino 2006: "Il Mondiale del 2006? Sono passati 20 anni, a prescindere dai risultati sportivi che ci sono stati, il livello che abbiamo toccato è stato talmente alto da farci rimanere nelle pagine di storia. Poi ne è passata tanta acqua sotto i ponti, è un ricordo speciale, per me è una data storica”.

Infine, Grosso si è soffermato sull'analisi dei singoli, in particolare su due elementi cardine della rosa che ritrova dopo i passati comuni nel settore giovanile bianconero. “Kean lo conosco da quando era ragazzino, già si vedevano le potenzialità. Ha bruciato le tappe perché ha grande qualità, doti fisiche di primissimo livello, a livello tecnico è migliorato. Sono contento di ritrovarlo, voglio capire quali sono le sue sensazioni e i suoi pensieri, per me è un giocatore importante per questa squadra. Fagioli? Può fare dei grandissimi miglioramenti in alcune situazioni, ma parliamo di un giocatore che ho sempre visto con grande ammirazione, anche lui è un giocatore importante per questa squadra”, ha concluso il tecnico.

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